MERCATO DI MILANO, AGO FEDAGRO CRITICA LA PRESIDENZA FERRERO: “VOLTARE PAGINA”

Duro atto d’accusa dei grossisti ortofrutticoli milanesi di Ago Fedagro nei confronti della presidenza Ferrero: in una nota stampa firmata dal presidente Michele Colasuonno (e con lui dai due massimi esponenti dei Grossisti dei settori Fiori e dei prodotti ittici) vengono snocciolate le “numerose e gravi problematiche gestionali del Comparto Agroalimentare che rendono difficile il lavoro degli operatori dell’intera area e non sono state risolte nei 6 anni di presidenza Ferrero”.
Una presidenza alle ultime battute, incalzano i firmatari del comunicato:  “Con il Bando per la nomina dei nuovi vertici di SogeMi, il Comune di Milano dovrà archiviare la dispotica e assolutistica presidenza e finalmente si potrà aprire una nuova fase, senza inutili conflitti, per risolvere i problemi conosciuti da anni”.
Le Associazioni di categoria affermano che “il nuovo presidente di SogeMi dovrà dare soluzioni adeguate alle note problematiche gestionali riscontrate e più volte segnalate. Su tutte valga l’esempio della piattaforma Prologis, ubicata all’interno del comprensorio ed affidata nella gestione a terzi: gli operatori attualmente sono completamente all’oscuro su destinazione d’uso, contenuti e modalità di funzionamento che riguardano il nuovo padiglione che SogeMi ha consentito a Prologis di costruire e gestire, con la possibilità per quest’ultima di concedere direttamente spazi in uso all’interno della piattaforma senza regole condivise e conosciute. Solo facendo chiarezza su questi aspetti potrà essere scongiurata la concorrenza sleale da parte di imprese esterne al Mercato”.
Altri aspetti segnalati nel comunicato (e definite “problematiche irrisolte seppur costantemente segnalate dalle Associazioni”) sono i mancati o insufficienti controlli sul rispetto delle regole riguardanti gli accessi nell’area di mercato, “nonostante l’elevato costo annuo di personale di vigilanza sostenuto dagli operatori”; la mancata introduzione di sistemi informatici che impediscano per talune categorie accessi e uscite plurime così da evitare fenomeni di lavoro nero; l’inadeguata pulizia degli spazi comuni, con conseguenti rischi per l’igiene e l’incolumità delle persone; l’assenza di controlli in merito alla destinazione finale delle merci.
“L’atteso coinvolgimento delle categorie agroalimentari nell’ambito decisionale, promesso dal sindaco Sala in sede di nomina del presidente  Ferrero – prosegue il comunicato di Ago Fedagro e dei grossisti dell’ittico e dei fiori – è stato nel tempo purtroppo del tutto disatteso: non solo gli operatori sono stati esclusi, e lo sono tuttora, nelle decisioni ma non vengono neppure ascoltate le loro esigenze, nemmeno quelle di più immediata necessità e attuazione”.
Le categorie aggiungono: “Le manovre di accorpamento merceologico, trasferimento dei comparti e delle aziende hanno solo prodotto costi inutili ed evitabili, difficoltà per gli operatori, fino alla fuoriuscita di importanti aziende. Per realizzare l’importante progetto di costruzione del Nuovo Mercato Ortofrutticolo e di tutte le attività degli altri settori merceologici, il nuovo presidente dovrà superare le modalità operative e strategiche, che hanno caratterizzato SogeMi sotto la guida di Cesare Ferrero”.
Ma quali sono le richieste?  “Analizzare per tempo, con SogeMi, le fasi di costruzione dei nuovi edifici del Mercato Ortofrutticolo, con l’intento non solo di minimizzare il più possibile i disagi derivanti dai cantieri ma anche di elaborare soluzioni alternative che garantiscano lo scarico delle merci, una migliore viabilità interna, i parcheggi per gli acquirenti e le aziende stesse. La rotta va cambiata e vanno poste nuove basi per un piano strategico di sviluppo, ma questa volta davvero condiviso con gli operatori”.
Le Associazioni firmatarie chiedono in definitiva che “la scelta del Comune di Milano venga rivolta nei confronti di un profilo in grado di “gestire”, che non proceda di imperio e in modo autoritario ma che collabori con tutti gli operatori per ripristinare il più sereno clima di confronto, fondamentale per vincere, finalmente, la sfida del nuovo Comparto Agroalimentare e dare a Milano una struttura moderna ed efficiente, in grado di rispondere alle esigenze di lavoro e di sicurezza di chi entra ed opera quotidianamente nel Mercato”. (m.a.)

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