L’APPELLO DI ASPAL: “SIAMO IN PIENA EMERGENZA, NESSUNA RISPOSTA DALLE ISTITUZIONI”

“Nei giorni scorsi, sono arrivate le prime grandinate stagionali, che hanno colpite varie zone d’Italia, causando ingenti danni alle nostre produzioni. Questo non fa altro che aggravare la nostra situazione economica e sociale, già disastrata per effetto della pandemia, della guerra in Ucraina, dell’aumento enorme dei costi sul gasolio agricolo, sui concimi, ed il costo di tutte le altre materie prime; per i danni causati dalle fitopatie varie e dai cinghiali (ormai incontrollabile), ed anche per i reiterati crolli dei prezzi di produzione al campo, con continue speculazioni all’interno della filiera agroalimentare, ai danni degli agricoltori”.

Ad affermarlo è Aspal, Associazione produttori agricoli del Lazio: “Tutte queste situazioni e problematiche, che avevamo già segnalato nei mesi scorsi – ricorda il presidente Aspal, Giammatteo Stefano – hanno portato all’abbandono e all’indebitamento di molti terreni agricoli, che vengono quindi lasciati incolti dagli agricoltori, anche perché oltre ai problemi sopra elencati, non si trova neanche più manodopera per lavorarli. Di fronte a questa situazione, abbiamo chiesto un incontro con le istituzioni a qualsiasi livello per aprire un tavolo di crisi permanente e trovare soluzioni immediate a tutte queste problematiche. Fino ad ora, nessuna risposta da chi di dovere, sia a livello regionale che nazionale. Riformuliamo il nostro appello alle istituzioni, al fine di poter discutere queste rivendicazioni, con una nostra delegazione al più presto, nelle sedi istituzionali preposte, perché la situazione sta degenerando e precipitando sempre più verso una crisi settoriale, sempre più profonda e incontrollabile”.

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