BATTAGLIO, FATTURATO SU DEL 10%. “FASE DIFFICILE. TROPICALE MADE IN ITALY? MEGLIO PUNTARE SU ALTRO”

Una fase di mercato poco brillante caratterizzata da consumi modesti anche se non da una vera e propria “crisi”: Luca Battaglio (nella foto), presidente del’omonima SPA, descrive così il trend della frutta esotica in un’estate nella quale, spiega “gli italiani hanno a che fare da un lato con il generalizzato aumento del costo della vita, dall’altro con la voglia e il bisogno di ferie che riduce la propensione alla spesa per i beni alimentari”.

In questo contesto si inserisce, per le aziende, l’annosa questione di come gestire il boom dei prezzi energetici e dei rincari a monte della filiera: “Stiamo cercando di dialogare con la distribuzione organizzata per spalmare nel modo più equo possibile i rincari; un braccio di ferro difficile con chi fatica a riconoscere aumenti ai fornitori”, spiega.

Al 30 giugno il fatturato del Gruppo è superiore del 10% a quello del primo semestre 2021 a fronte di volumi sostanzialmente stabili. “E per fine 2022 contiamo di confermare questa tendenza positiva”, dice Luca Battaglio.

L’esotico garantisce il 60% del giro d’affari complessivo (55% banane, 15% avocado, 15% ananas, 15% gli altri frutti esotici), il restante 40% deriva dall’importazione di referenze contro-stagione. Grande attenzione viene storicamente rivolta al tema della sostenibilità. “Procediamo con prudenza ma siamo pronti a incrementare i quantitativi distribuiti, puntiamo a consolidare la nostra specializzazione nell’import”, afferma l’imprenditore piemontese.

Per quanto riguarda i singoli frutti, l’avocado continua a regalare soddisfazioni in termini di vendita. E i margini di crescita sono notevoli: “I numeri sono destinati a lievitare nei prossimi cinque anni”. Stazionario il business legato a banane, ananas e mango, in leggero calo quello della papaya che per motivi vari, in primis il prezzo medio sostenuto, non sta performando in maniera brillante, senza particolari conseguenze sulle vendite poiché la fetta di mercato è relativamente bassa. “Avocado e banane restano, anche in prospettiva, le due referenze più importanti per il nostro Gruppo” puntualizza Battaglio.

Negli ultimi anni, nel Sud Italia, si è assistito a un mini-exploit delle coltivazioni di esotico e tropicale. Battaglio non nasconde un certo scetticismo: “Stiamo parlando di colture non facili da sviluppare e portare avanti in concorrenza con Paesi altamente specializzati e vocati. – afferma – Personalmente ritengo si dovrebbe lavorare di più sulle eccellenze e tipicità delle nostre aree produttive. La Sicilia ha un patrimonio enorme, è l’unica regione al mondo che produce arancia Tarocco: meglio sarebbe recuperare mercato su questa straordinaria esclusiva.”

Battaglio quest’anno celebra i 50 anni di attività: sono in cantiere iniziative nella seconda parte del 2022, mentre nel cuore dell’estate gli italiani hanno potuto vedere sul piccolo schermo, per tre settimane, uno spot promozionale dedicato all’avocado pensato in versione sportiva, a tema basket.

Mirko Aldinucci
m.aldinucci@corriereortofrutticolo.it

L’articolo integrale è pubblicato sul Corriere Ortofrutticolo di luglio agosto, che dedica un Focus alla Frutta tropicale

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