IL SETTORE PIANGE DOMENICO DE LUCIA, L’IMPRENDITORE ILLUMINATO CHE GUARDAVA AL FUTURO

La Campania e tutto il mondo dell’ortofrutta perde un grande protagonista del settore. A soli 52 anni, è morto Domenico De Lucia (nella foto). A capo dell’omonimo gruppo di Cancello Scalo (Caserta), l’imprenditore campano, dopo essere stato colpito da una emorragia cerebrale nei giorni scorsi, ieri sera è deceduto al reparto di Terapia intensiva dell’ospedale di Caserta, dove era stato ricoverato in condizioni molto gravi subito dopo il malore.

Domenico De Lucia era alla terza generazione di un’impresa fondata nel 1929 dal nonno Antonio e a Domenico, zio del padre, da cui aveva ereditato il nome. De Lucia, nonostante avesse solo 52 anni, era da tempo al vertice dell’azienda di famiglia, che aveva preso in mano poco dopo la laurea, dimostrando ben presto le sue doti da imprenditore illuminato.

Il gruppo ha due aziende, una dedicata al comparto della frutta secca – seguita oltre che da Domenico anche dalla sorella Antonella – e un’altra dedita agli imballaggi e grafindustria – gestita in particolare dalla sorella Maria Luigia.

Domenico De Lucia è stato anche presidente della sezione Chimica di Confindustria Caserta.

“Domenico era una persona straordinaria – racconta Pino Colonna, direttore commerciale della De Lucia spa, anche a nome del gruppo. “Ha vissuto per l’azienda. È sempre rimasta una persona umile e disponibile con una grande visione del futuro: con le sue idee era dieci anni avanti agli altri. In questo modo è riuscito a far progredire la società, un’impresa 4.0, all’avanguardia”.

De Lucia lascia la moglie Antonia e i figli Pasquale, Antonio e Giovanna, che assieme ai cugini e agli altri componenti della quarta generazione della famiglia De Lucia porteranno avanti l’azienda. “Ora saremo ancora più stimolati nel nostro lavoro per portare avanti l’opera di Domenico”, aggiunge Colonna.

“Un uomo buono, perbene un grande lavoratore, amato dai suoi lavoratori e dai suoi colleghi”, affermano da Agrocepi, a cui l’azienda casertana aveva aderito.
Non sono stati ancora fissati i funerali dell’imprenditore, i cui organi, anche come socio Aido, verranno donati a persone in attesa di trapianto.

Emanuele Zanini

emanuele.zanini@corriereortofrutticolo.it

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