POMODORO DI QUALITÀ, NUMERI POSITIVI: LE STRATEGIE PER CRESCERE ANCORA

L’universo pomodoro e le sue strategie di valorizzazione sono stati al centro di un partecipato convegno che si è tenuto ieri pomeriggio a Portopalo nel Siracusano.

Oltre 250 sono stati gli intervenuti in presenza e un centinaio i collegamenti in diretta streaming per questo evento che ha visto riunita tutta la filiera del pomodoro, produttori in primis, agronomi, mondo della grande distribuzione e istituzioni.
Il pomodoro di qualità come è stato illustrato dalla ricerca Ismea rappresenta il cardine del reparto ortofrutta, con il 15% della spesa complessiva è infatti il principale prodotto tra gli ortaggi freschi presenti nel paniere d’acquisto dalle famiglie in Italia. E questo anche grazie a una gamma molto ampia di tipologie (tondo, costoluto, tondo a grappolo, ciliegino, datterino, cuore di bue, camone, …) e alle differenti destinazioni d’uso (da sugo, da insalata, snack). La produzione complessiva si attesta intorno a 1 milione di tonnellate, in lieve crescita anche sul lungo periodo (+9,5% in 10 anni) e il consumo pro capite annuo è di circa 18 kg, anch’esso in aumento con un +12,9% nel decennio. Al primo posto per produzione è proprio la Sicilia con circa il 40 per cento delle superfici interessate (in tutta Italia 25.000 ettari circa), seguita a distanza da Lazio e Puglia. Sul fronte dei costi, anche per il pomodoro i prezzi dei mezzi correnti di produzione hanno subito forti aumenti a partire dal secondo semestre 2021, registrando i maggiori rincari su concimi, carburanti ed energia elettrica. Nonostante l’incremento dei prezzi, le vendite nel triennio 2019-2021 risultano in crescita (+8%), con una stabilizzazione anche nei mesi di gennaio- ottobre 2022. (Fonte Ismea)
Dopo la presentazione della ricerca Ismea illustrata da Fabio Del Bravo e i saluti istituzionali del Presidente del Consorzio IGP di Pachino Sebastiano Fortunato, dal Presidente degli Agronomi di Siracusa Francesco Gurrieri, e del Presidente di Macfrut Renzo Piraccini, si è tenuta la tavola rotonda coordinata da Roberto Della Casa dell’Università di Bologna che ha messo a confronto esperienze diverse dal mondo della Grande distribuzione italiana ed europea, interpellando su strategie di marketing e desiderata dei consumatori finali Alberto Ancarani di Coop Italia, Pier Luigi Lauriola di Carrefour Italia, Xavier Mouton di Socomo, Gordan Tolevski di Eurogroup, Ragy Helmy Zaki di Hemly LTD, Dimitrios Kremenopoulous di Nutri Frucht Gmbh.
Le conclusioni sono state di Maurizio Forte, Direttore dell’ Ufficio di Coordinamento Promozione del Made in Italy.

Il focus è nato dal sodalizio tra il Consorzio di Tutela del Pomodoro di Pachino Igp e Macfrut, la fiera internazionale dell’ortofrutta in programma dal 3 al 5 maggio 2023, con la collaborazione l’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della provincia di Siracusa e del Ministero degli Affari Esteri e ITA (Italian Trade Agency). L’appuntamento è ora a Macfrut, la fiera internazionale dell’ortofrutta in programma dal 3 al 5 maggio 2023 a Rimini, con il progetto Pianeta Rosso, un focus speciale con partecipazione di tutta la filiera del pomodoro nazionale.

“Abbiamo organizzato questo momento dedicato al pomodoro di qualità grazie a un bel gioco di squadra – ha dichiarato Renzo Piraccini presidente di Macfrut – perché crediamo che solo facendo squadra si possano creare progetti di valore. E’ con lo stesso spirito che lavoriamo per rendere Macfrut sempre più la fiera di riferimento per l’intera filiera dell’ortofrutta, la prima fiera verticale in Europa, l’unica dove si possano incontrare tutti i segmenti. Dove le occasioni di business si sposano con progetti che ampliano la conoscenza dell’universo ortofrutta, come accaduto in questo evento che ha portato attorno all’eccellenza pomodoro esperti internazionali, protagonisti della filiera e istituzioni ad analizzare nuove strategie di marketing e di produzione”.

“In questi 20 anni – ha dichiarato il presidente del Consorzio Sebastiano Fortunato – ci siamo concentrati sul mercato italiano, dove siamo riusciti a far conoscere il pomodoro di Pachino. A luglio abbiamo organizzato la prima Giornata internazionale del pomodoro di Pachino IGP. Il nostro obiettivo è internazionalizzare. Questo è il primo incontro di una lunga serie”.

 

Nella foto di apertura, da sinistra: Sebastiano Fortunato e Renzo Piraccini

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