DALL’UE 19 MILIONI PER LA PROMOZIONE DELL’ORTOFRUTTA. FONDI ANCHE PER INDICAZIONI GEOGRAFICHE E BIO

Ammonta a 186 milioni di euro il finanziamento assegnato al programma di lavoro per il 2023 relativo alla promozione dei prodotti agroalimentari della UE.

Lo ha reso noto la Commissione europea, con l’indicazione che gli inviti a partecipare al programma saranno pubblicati entro gennaio dall’Agenzia esecutiva europea per la ricerca.

La dotazione finanziaria sarà destinata in misura pressoché identica tra promozione nei Paesi terzi (83,1 milioni di euro) e sul mercato interno dell’Unione.
In una nota l’Esecutivo di Bruxelles ha specificato che, per quanto riguarda le iniziative esterne, i principali obiettivi del programma sono stati individuati tra aree geografiche e Paesi caratterizzati da un elevato potenziale di crescita.

Nell’elenco stilato dalla Commissione figurano Cina, Giappone, Corea del Sud, Singapore ed America settentrionale.
“Anche la Nuova Zelanda e l’Australia – si legge nella nota – possono rappresentare nuove opportunità di mercato per gli esportatori europei di prodotti agroalimentari”. Senza dimenticare il Regno Unito “che assorbe il 25% delle esportazioni degli Stati membri”.


Le iniziative di promozione dovranno essere mirate ad informare i consumatori europei e nel resto del mondo “in merito ai vari regimi e alle diverse etichette di qualità della Ue, quali le indicazioni geografiche o i prodotti biologici“.
Per questi ultimi, in particolare, è stato previsto un apposito stanziamento di 28 milioni di euro per incentivare la domanda che risulta in calo negli Stati membri. In Germania, ad esempio, per la prima volta in assoluto le vendite hanno fatto registrare una contrazione. Da gennaio ad ottobre dello scorso anno, la riduzione è stata del 4,1% in valore e del 5,7% in volume rispetto allo stesso periodo del 2021.

La Commissione europea ha anche deciso di assegnare uno stanziamento specifico di 19 milioni di euro alla promozione dei prodotti ortofrutticoli freschi.

“La decisione – è stato sottolineato da Bruxelles – servirà ad aiutare il settore che deve affrontare sfide persistenti, quali il calo dei consumi e delle esportazioni e una debole posizione negoziale nei confronti del commercio al dettaglio e della trasformazione”.

(fonte: Agrisole)

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