IN FRANCIA SCATTA IL “TRIMESTRE ANTI-INFLAZIONE”. PATTO GOVERNO-GDO: SUI PREZZI AGRICOLI OBBLIGO DI VENDITA ALMENO DEL 10% IN PIÙ

Inizia questa settimana, in Francia, il “trimestre anti-inflazione” sulla base dell’intesa raggiunta tra governo e rappresentanti della grande distribuzione.

«Per limitare l’impatto dell’inflazione – ha spiegato in una nota il ministro dell’Economia, Bruno Le Maire – che ha raggiunto il livello più alto dagli anni settanta, abbiamo convenuto di attivare un meccanismo rapido, efficace e flessibile».

Nei centri commerciali sarà posto in vendita «al prezzo più basso possibile», un paniere di prodotti che compongono il carrello della spesa abituale dei consumatori francesi. Inclusi, ovviamente, i beni agroalimentari le cui quotazioni al consumo hanno fatto registrare, in media, un rialzo del 14,5% lo scorso febbraio sullo stesso mese del 2022.

Resta comunque confermata la disposizione di legge, secondo la quale i prodotti agricoli non possono essere immessi al consumo ad un prezzo pari a quello pagato all’origine ma che sia necessaria una maggiorazione di almeno il 10 per cento. Le Maire ha sottolineato che la composizione del paniere e il prezzo dei prodotti saranno scelti liberamente dalla grande distribuzione.

In pratica, il “trimestre anti-inflazione” sarà finanziato dalla riduzione dei margini dei distributori che può essere valutato, secondo il ministro, «in molte centinaia di milioni di euro». Per guidare i consumatori, i prodotti che rientrano nel paniere saranno evidenziati nei centri commerciali da un logo con i colori della bandiera francese. A giugno, ha poi indicato il ministro, riprenderanno i negoziati sulla fissazione dei prezzi tra industrie di trasformazione e grande distribuzione, per valutare la possibilità di una riduzione tenuto conto dell’andamento dell’inflazione.

A questo riguardo, il ministro ha evidenziato che negli ultimi tempi si è registrata, ad esempio, una diminuzione dei prezzi agricoli, dei costi energetici e dei trasporti. In aggiunta al “trimestre anti-inflazione”, il governo francese ha annunciato l’intenzione di varare un “bonus alimentare” a favore delle famiglie meno abbienti, secondo modalità che saranno definite alla luce dei risultati di una fase sperimentale su base locale che partirà nelle prossime settimane.

Annunciato anche un piano di rilancio dell’industria agroalimentare che prevede la creazione di un fondo finalizzato ad incentivare gli investimenti per la transizione energetica e digitale. Il finanziamento pubblico ammonta a 200 milioni di euro che, grazie all’apporto di capitali privati, dovrebbe – secondo le stime governative – attivare iniziative nell’ordine di 500 milioni. Previsto, infine, il rinvio dei pagamenti relativi agli oneri fiscali e previdenziali e l’avvio di un programma di rilancio delle esportazioni, per contrastare il deterioramento in atto della bilancia commerciale di settore con l’estero.

(fonte: Agrisole)

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER
PER ESSERE AGGIORNATO OGNI GIORNO SULLE NOTIZIE DI SETTORE

L'iscrizione è quasi completata... Ora dobbiamo solo verificare il tuo indirizzo email, e per farlo ti abbiamo mandato un messaggio con un link di conferma.