POMODORO DA INDUSTRIA: CRESCE IL RACCOLTO MONDIALE, ITALIA SUL PODIO

Il World processing tomato council (Wptc), board di rappresentanza delle industrie di lavorazione del pomodoro, ha pubblicato nei giorni scorsi le stime preliminari sul raccolto mondiale di pomodori da industria, pronosticando per quest’anno una disponibilità di 41,8 milioni di tonnellate.

Il risultato, basato sulle intenzioni di semina e sui contratti di fornitura già sottoscritti, migliora di netto il dato della scorsa campagna, prefigurando un 10,4% di crescita annua e un +5,7% rispetto alla media dell’ultimo triennio.

Nel ranking mondiale, l’Italia resta in terza posizione con target predittivo fissato a 5,7 milioni di tonnellate, corrispondente a un 4% annuo di aumento. La California, primo polo produttivo mondiale, dopo due anni di scarsi raccolti per le implicazioni del clima, dovrebbe spingersi a 11,2 milioni di tonnellate, beneficiando di una migliore situazione sul fronte degli approvvigionamenti irrigui rispetto allo scorso anno. Se la stima verrà confermata, la produzione dello Stato americano aumenterà del 18%.

Lo stesso tasso di crescita è atteso in Cina, dove il raccolto dovrebbe portarsi quest’anno a 7,3 milioni di tonnellate, risultato che assegna al Dragone il secondo miglior piazzamento nella graduatoria globale. Con 2,6 milioni di tonnellate si prevede un maxi rimbalzo (+22%) in Spagna, dopo il crollo produttivo dell’ultima stagione. Le rese, seppure in netto miglioramento in Estremadura, restano ancora a parecchie spanne di distanza dal potenziale, per le condizioni di persistente deficit idrico in Andalusia. Da rilevare che nel club dei paesi Amitom (area mediterranea) è attesa una produzione di 14,2 milioni di tonnellate, in crescita del 5%, ma in lieve calo rispetto alla media del triennio 2020-2022 (14,6 milioni).

Nell’UE, in particolare, con 10,4 milioni, il raccolto dovrebbe crescere anno su anno del 9%, un quantitativo in questo caso sostanzialmente in linea con la media storica.

Proseguono intanto le trattative sui prezzi, concluse in Spagna, Portogallo e California, ma ancora in stallo in Italia. Nei giorni scorsi l’incontro tra produttori e trasformatori di pomodoro nel bacino del Centro-Sud si è chiuso con un nulla di fatto, informa l’Anicav.

(fonte: Agrisole)

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