IV GAMMA, LE STRATEGIE PER RILANCIARSI: “SERVE VALORIZZARE IL COMPARTO”

Accerchiata da una serie di prodotti concorrenti ad alto contenuto di servizio, sempre collocati nel reparto dei freschi, la IV gamma (per il 70% insalate in busta) è divenuta una commodity del convenience food e sta soccombendo sotto i colpi di una deflazione impietosa.

Questo vale per tutte le referenze eccetto che per i funghi che crescono a volume e valore (rispettivamente +4,5% e +8,9%) e gli spinaci con -2,98% a volume e un +2,2% a valore.

È quanto è emerso nel corso dell’incontro ‘IV Gamma: quali strategie per il futuro’ tenutosi a Macfrut e organizzato da L’Informatore Agrario.

Nel reparto del ready to eat fresco, composto da 135 referenze medie per punto di vendita, il 31% dell’assortimento è rappresentato dalle insalate in busta, il 32% dai piatti pronti, il 12% dagli ortaggi cotti, l’11% dalla prima gamma evoluta, l’8% da ortaggi di IV gamma e il 6% dalle insalate arricchite.

“Negli ultimi quattro anni – ha detto Vincenzo Lenucci, responsabile dello sviluppo economico di Confagricoltura – le insalate di IV gamma hanno perso circa 30 centesimi al chilo, quando invece servirebbe un apprezzamento da parte dei clienti, di almeno l’11%”. Questo comporta che, attualmente, almeno il 20% dei produttori sta lavorando sottocosto con un rapporto fatturato/costo dell’85,8%.

“Il fatto che la marca del distributore detenga il 62% della quota di mercato – ha spiegato Claudio Scalise, managing partner di SGMarketing -, implica che essa ne determina le politiche di mercato”.

Il lato positivo è che ormai può considerarsi sdoganato il tabù del prodotto industriale da guardare con diffidenza con cui la categoria è stata accolta all’inizio. Ma oggi siamo al paradosso che un prodotto di prima gamma costi quasi il doppio in più di quello di IV: 2,29 euro al chilo contro 1,56 euro.

“Per uscire da questa crisi – ha precisato Scalise – il comparto deve riflettere sui driver di acquisto principali che sono: specialità, territorialità e plant based che pure va inserito in questa categoria. Forse sono maturi i tempi per un grande progetto di valorizzazione in comune tra i diversi attori coinvolti”.

Al termine dell’incontro si è tenuta una tavola rotonda con i principali player del mondo produttivo.

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