VIA LIBERA ALLE TEA: PARTE LA SPERIMENTAZIONE IN CAMPO

Via libera alle TEA, Tecniche di evoluzione assistita. In Commissione Agricoltura del Senato ieri è stato infatti approvato l’emendamento che consentirà di effettuare sperimentazioni in campo di queste tecniche innovative.

“È una svolta epocale per il mondo agricolo – ha dichiarato Luca De Carlo (Fdi), presidente della Commissione agricoltura del Senato e primo firmatario del provvedimento. Oltre all’unanimità il provvedimento ha ottenuto le firme dei gruppi di Lega, Italia Viva e Movimento 5 Stelle, segno che stiamo parlando di un’azione seria e necessaria”.
“In questi anni, sono stati ottenuti straordinari risultati con la sperimentazione in laboratorio – ha proseguito De Carlo – e siamo totalmente ottimisti che la ricerca potrà ancora migliorare con il passaggio alla sperimentazione in campo; in questo modo, potremo ottenere piante più resistenti alla siccità, ai cambiamenti ambientali, agli attacchi dei parassiti”.
“Si tratta di una posizione di avanguardia in Europa che pone il nostro Paese tra i protagonisti della ricerca in campo genetico e del miglioramento delle piante per una agricoltura ancor più sostenibile”.

Come precisa Wired, le Tea possono essere definite l’evoluzione degli OGM. Con una, fondamentale differenza: nel caso degli OGM, si tratta di piante il cui Dna ha subito una manipolazione in laboratorio, con l’inserimento di geni di provenienza esogena, ad esempio da altre specie vivente. Il caso più famoso è quello del mais che resite alla piralide (un parassita), che contiene un gene proveniente da un batterio; un altro esempio è la soia resistente ai glifosati.

Nel caso delle Tea, le mutazioni sono indotte utilizzando geni che provengono dalla stessa specie. Mutazioni indistinguibili e ottenute grazie all’editing genetico, in tutto e per tutto identiche a quelle che si originano in natura.

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