REGOLAMENTO IMBALLAGGI, DE MEO: “PROPOSTA UE CON MISURE INSENSATE, CREANO PIÙ DANNI CHE BENEFICI”

«La proposta di Regolamento europeo sugli imballaggi e rifiuti di imballaggio è stata presentata dalla Commissione sulla base di una valutazione di impatto secondo cui le tante e rigorose misure previste dovrebbero portare, entro il 2030, ad una significativa riduzione di imballaggi ed emissioni di gas serra – dichiara l’on. Salvatore De Meo, presidente della Commissione Affari Costituzionali del Parlamento europeo, membro anche della Commissione Agricoltura e relatore del parere della proposta stessa.

In realtà – continua l’on De Meo – se andiamo ad approfondire la relazione sulla valutazione di impatto, molti sono i dati che ci dicono l’opposto e confermano le molteplici perplessità sollevate fin dall’inizio da Forza Italia e dall’intero sistema produttivo italiano.

Per questo motivo – afferma il presidente De Meo – ho presentato un’interrogazione per mettere la Commissione europea davanti alla realtà dei fatti, ovvero che molte misure proposte in questo Regolamento sono insensate in quanto creano più danni che benefici, impattando in maniera drastica sulle aziende e sulle abitudini dei consumatori con una riduzione delle emissioni di gas serra pari ad un misero 0,1%. È proprio il caso di chiedersi se l’impresa vale la spesa!

Ho chiesto inoltre – dichiara ancora l’on De Meo – di chiarire il perché, nella valutazione di impatto, a supporto della proposta di Regolamento per giustificare le tante misure previste, si rapporti la diminuzione delle emissioni di CO2 a quelle dell’Ungheria che rappresentano solo l’1,7% delle emissioni totali dell’Unione europea.

Queste misure, così redatte – dichiara ancora l’on De Meo – delineano solo il rischio di un forte impatto e danno socioeconomico ingiustificato certificando una sempre maggiore mancanza di razionalità all’interno delle proposte presentate dal vice presidente Timmermans inerenti al pacchetto Fit for 55.

Inoltre – continua ancora De Meo – questa proposta di Regolamento porta, di fatto, verso il sistema del riutilizzo senza minimamente considerare ciò che molti Stati, come ad esempio l’Italia, hanno saputo realizzare, con risultati straordinari e con finanziamenti europei, nel sistema del riciclo, ma, soprattutto, non considera l’impatto negativo in termini di sicurezza, tracciabilità, logistica e spreco alimentare nonché di risparmio idrico ed energetico. Basti pensare a cosa può significare nel settore della ristorazione o dell’agroalimentare sostituire i contenitori riciclati (carta e plastica) con i contenitori da riutilizzare e quindi da detergere per essere rimessi in uso.

Tutti siamo convinti – conclude l’on De Meo – di dover adottare misure per la riduzione degli imballaggi e relativi rifiuti, ma esercitando pragmatismo e credibilità, come spesso ribadito da Forza Italia e da tutto il Partito Popolare Europeo, perché non ci può essere sostenibilità senza tener conto di tre, distinte, dimensioni: quella ambientale, quella sociale e quella economica».

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