KIKOKA’, UN BRAND FRIZZANTE PER IL NETWORK DEL KIWI GIALLO: SI PARTE CON 450 TONNELLATE

C’è grande fermento nel mondo del kiwi, che accoglie oggi un nuovo brand presentato poche ore fa a Fruit Attraction in una affollata conferenza stampa: si chiama KikoKa’ e punta a per cambiare i paradigmi nel comparto, anche attraverso una comunicazione vivace e impattante. Il marchio farà da cappello alle due varietà a polpa gialla sviluppate da Università di Udine e NewKiwiPlant (NKP) date in masterlicense esclusiva al Gruppo Rivoira. Una precoce, al momento denominata con la sigla 076, e una medio-tardiva (022). In fase di sperimentazione ci sono altre 6 selezioni che potranno aggiungersi alle due già lanciate, alcune delle quali particolarmente interessanti. Il progetto era stato presentato, per la parte “tecnica”, a Macfrut 2023; oggi sono stati svelati il brand e la campagna di comunicazione, con un mini show tra danze, video e musiche.

Il lancio sul mercato, come hanno spiegato Marco Rivoira, amministratore delegato del gruppo piemontese, e Gerhard Dichgans, manager altoatesino consulente di Rivoira, è previsto per febbraio-marzo, con la tardiva: circa 450 le tonnellate disponibili.

Caratteristiche agronomiche eccellenti con elevata shelf life e notevole resistenza a Psa e moria, “sensibili” al climate change. le varietà verranno sviluppate in 5 continenti attraverso un global brand che vuole dare valore all’intera filiera. 1.500 gli ettari complessivi con licenza, di cui 800 in Italia, 300 in Francia, 200 in Grecia, altrettanti in Spagna e Portogallo.

Nel 2022 sono stati piantati i primi 140 ettari tra Grecia e Italia, mentre quest’anno se ne sono aggiunti altri 220; ulteriori 200 arriveranno l’anno prossimo; a seguire, 160 nel 2025 e 100 nel 2026. Il masterplan prevede di raggiungere 3.500 ettari entro il 2032, con 1.900 ettari coltivati in diverse aree dell’Europa (1000 ettari in Italia, 300 ettari ciascuno tra Spagna-Portogallo, Frrancia e Grecia) per un potenziale produttivo di 60mila tonnellate. Non è tutto: 750 ettari troveranno spazio in Cile, 500 negli USA, 200 in Sud Africa e 50 in Australia.

Ogni socio sub-licenziatario dispone di 150 ettari di area dedicata: Apo Scaligera (Zevio, Verona), Clementi, Laives, Bolzano), Innatis, Angers, Francia), Kiwi Uno (Gruppo Rivoira, Verzuolo. Cuneo), Peviani (Siziano, Pavia), Savajols (Saint Rambert d’Albon, Francia), Surexport (Siviglia, Spagna), Zeus Kiwi (Katerini, Grecia), Zeoli Fruit (Cisterna di Latina). A questi si aggiungono 50 ettari di prodotto biologico di Op Armonia (Battipaglia) e altri 50 ettari ciascuno per Arta Gold e Agrihold (Valencia, Spagna).

Yellow, sweet, ready to eat le parole chiave di un prodotto il cui progetto è accompagnato da una comunicazione che strizza l’occhio ai giovani, tra gadget e brani musicali ad hoc che, sotto il brand KiKoKa’, saranno lanciati su alcune piattaforme del web, come ha spiegato in conferenza stampa Angelo Ferrara dell’agenzia milanese Robilant (nella foto di apertura con Rivoira e Dichgans).

Mirko Aldinucci
m.aldinucci@corriereortofrutticolo.it

Madrid

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