NATURAMICA, “PER MELONI E ANGURIE IL MERCATO È ANCORA VIVO”. NUOVO PROGETTO SUL DATTERINO TRASFORMATO

di Emanuele Zanini

Meloni e angurie, il mercato è ancora vivo. A confermarlo è Cristiano Lorenzini (nella foto), alla guida del gruppo mantovano Lorenzini Naturamica, specializzato nella produzione di meloni, angurie, pomodoro datterino, zucche e zucchine.

“Su meloni e angurie ci sono ancora buone richieste, che speriamo continuino, dal momento che le nostre produzioni proseguono fino a novembre e anche dicembre con gli areali in Sicilia. Il caldo anomalo di questo periodo”, osserva l’imprenditore lombardo, “ha favorito i consumi, con prezzi importanti. Siamo soddisfatti”.

Meloni e angurie, stagione altalenante

La stagione per le due cucurbitacee è stata tuttavia piuttosto altalenante: “Il clima ha condizionato notevolmente l’annata. Le piogge e il freddo di maggio – con temperature anche attorno ai 17 gradi – ha causato una scarsa produttività, specialmente per le varietà precoci in pieno campo. A luglio la grandine ha danneggiato parte della produzione. In agosto c’è stata una ripresa. Nonostante le difficoltà l’annata è stata comunque abbastanza positiva, con questo colpo di coda finale interessante. Ad ogni modo speriamo in un 2024 più regolare, con meno sorprese”.

Zucche, produzione in calo

Per quanto riguarda la zucca, invece, si profila una stagione con basse produzioni, influenzata dal caldo che ha provocato rese nettamente inferiori alla media: “Di solito su un ettaro riusciamo a produrre tra i 210 e i 230 quintali di zucche – afferma Lorenzini. “Quest’anno arriveremo a malapena a 150 quintali per ettaro: “Ci auguriamo che, vista la mancanza di prodotto, almeno le quotazioni siano soddisfacenti. Ma al momento le richieste sono piuttosto timide”.

I nuovi progetti sul trasformato e il successo di Dolce Passione

In merito invece ai progetti in cantiere, Naturamica sta lavorando ad un nuovo piano per la trasformazione di datterini di seconda categoria in prodotti per l’industria, specialmente sughi e altri trasformati. “Saremo pronti per il 2024”, rivela Lorenzini.

Prosegue invece a gonfie vele la partnership sul progetto di filiera Dolce Passione, il cocomero a buccia nera tutto made in Italy. Si tratta dell’unica anguria a buccia nera esclusivamente italiana nata dalla scommessa di quattro aziende costituitesi in consorzio, in un lavoro di squadra che ha messo in rete Lamboseeds, specializzata nella ricerca avanzata, insieme al mondo della produzione e commercio con Alma Seges, Ortofrutta Castello e Lorenzini Naturamica. “Le caratteristiche del prodotto sono eccellenti così come la risposta del mercato. Siamo entusiasti”.

emanuele.zanini@corriereortofrutticolo.it

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