MALTEMPO IN TOSCANA, BACCINI (FEDAGRO): “AL MERCATO DI FIRENZE CLIENTI DIMEZZATI”

di Emanuele Zanini

Il maltempo sta mettendo in ginocchio parte della Toscana (leggi news), dove sono morte cinque persone, con il governatore Eugenio Giani che ha dichiarato lo stato di emergenza regionale. Particolarmente critica la situazione nella zona di Prato (ma non solo) con l’esondazione del fiume Bisenzio a Campi e altri torrenti che hanno rotto gli argini, creando enormi problemi ad un vasto territorio.

L’emergenza maltempo, che in Toscana è esplosa da ieri, si è fatta sentire oggi anche al mercato ortofrutticolo di Firenze, che non ha subito direttamente particolari conseguenze (nell’area di Firenze il maltempo è stato meno intenso) ma dove sono mancati molti clienti abituali degli operatori presenti all’interno del centro agroalimentare.

Aurelio Baccini

“Oggi abbiamo subito il dimezzamento della clientela abituale”, rivela Aurelio Baccini (nella foto), presidente di Agofi, l’associazione grossisti ortofrutticoli Firenze, e vice presidente nazionale di Fedagro. Tutti gli acquirenti provenienti dal territorio situato ad ovest di Firenze, da Livorno fino a Prato compreso, non ha potuto raggiungere il Mercato di Firenze”, afferma. “L’autostrada A11 Firenze Mare è stata chiusa, così come la superstrada FI-PI-LI (che collega Firenze con Pisa e Livorno). Oggi sono così mancati tutti gli acquirenti – ambulanti, negozi e dettaglianti vari – provenienti dall’area flagellata dal maltempo e nello specifico dalle inondazioni, con la situazione che in quei territori rimane critica. Al Mercafir l’attività è proseguita normalmente”, precisa Baccini, “ma è mancato appunto il 50% dei clienti. È ancora difficile al momento capire se domani la situazione potrà tornare alla normalità, le criticità sono molto elevate: ci sono persone che hanno perso la vita, c’è chi si è visto arrivare l’acqua nelle case, chi si ritrova senza auto, sommerse dall’acqua. Speriamo che la situazione torni alla normalità nel giro di qualche giorno”.

Mercato influenzato dal caldo fuori stagione

A parte il maltempo di quest’ultimo periodo, al Mercafir il mercato finora è stato influenzato soprattutto dall’anomalo andamento climatico, contrassegnato dal caldo fuori stagione che ha condizionato la produzione e di conseguenza la commercializzazione di alcuni prodotti ortofrutticoli. “Sono ancora presenti melanzane coltivate in campo aperto, quando in questo periodo dovrebbero essere concluse da diverse settimane, e che si sovrappongono a quelle in serra. Mancano zucchine e peperoni”, spiega Baccini. “Non si vede ancora il pomodoro insalataro (si sta passando ora dal prodotto olandese a quello italiano). Mancano patate e cipolle. Il mercato in generale è un po’ fermo. I numeri reggono ma le disponibilità di merce sono anomale per il periodo. In questo contesto è anche difficile programmare e fare previsioni. Non sono mancati gli scambi, anche per la presenza, pure questa anomala, di turisti a Firenze, grazie soprattutto al caldo fuori stagione che ha allungato la stagione turistica fino a questi ultimi giorni, che ha incentivato gli acquisti”.

Per quanto riguarda la frutta, il presidente di Agofi sottolinea come “manchino arance di alta qualità; c’è ancora una coda di prodotto importanto provenienti dall’Emisfero Sud. Notiamo una stagione anticipata per gli agrumi spagnoli, mentre con i limoni siamo in piena campagna. Sono presenti in forze le clementine spagnole, mentre l’Italia è appena agli inizi. Si è iniziato con il kiwi greco, ma con prodotto non maturo. Siamo in un periodo complesso, senza una logica precisa e difficile da decifrare”.

emanuele.zanini@corriereortofrutticolo.it

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