CRISI PERE, MINGUZZI: “INNOVAZIONE VARIETALE FONDAMENTALE, L’ABATE SARÀ RIDIMENSIONATA”

di Emanuele Zanini

Ben vengano i ristori stanziati, che potranno contribuire, seppur solo in parte, a pagare i danni e la mancanza di produzione dovute al clima e agli attacchi di parassiti”.

Così Giancarlo Minguzzi (nella foto), a capo dell’omonimo gruppo di Alfosine (Ravenna) e presidente di Fruitimprese Emilia Romagna, sulla crisi che sta investendo, come non mai, il comparto della pera, il quale ha ottenuto fondi da 10 milioni di euro annunciati dal ministro del Ministero dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.

“Voglio rimanere ottimista e fiducioso che con le nuove produzioni si possa tornare ad ottenere volumi sufficienti per risollevare il comparto”.

“L’Abate subirà un ridimensionamento”

Il futuro però non sarà più lo stesso: “L’Abate subirà un ridimensionamento. Diciamo che non sarà più una regina, ma una principessa. Le perdite su questa cultivar verranno coperte da nuove varietà che stanno performando bene, come la Fred (pera bicolore il cui partner esclusivo per l’Italia è Origine Group, di cui Minguzzi fa parte, ndr)”, afferma l’imprenditore emiliano-romagnolo. “Siamo nella fase iniziale della sua vita commerciale ma i primi riscontri sono positivi. L’università di Bologna, inoltre, ha diverse sperimentazioni varietali in atto che potrebbero generare ulteriori novità”.

Per Minguzzi, insomma, la strada per tentare di uscire dalla crisi è puntare con decisione all’innovazione varietale e con portinnesti più resistenti. “Solo così il mondo della pera può risorgere e rilanciarsi”.

Il punto sulla frutta autunnale

Nel contempo Minguzzi fa il punto della situazione sulla frutta autunnale: “Non sta andando male, come emerso anche dalla recente assemblea di Fruitimprese Emilia Romagna nel confronto con gli altri gruppi della regione. Sulla mela la stagione sta proseguendo positivamente e in maniera regolare, con quotazioni discrete e buona qualità, dalla Gala fino alla Fuji. Entro novembre si terminerà anche il secondo stacco di Pink Lady. Ma in generale, sul comparto mela, il polso della situazione dal punto di vista commerciale si avrà a febbraio”.

“I dati, e non solo quelli, ci stanno dicendo come l’import sia in netta crescita, con la produzione nazionale che si sta progressivamente riducendo e anche in maniera decisa”, afferma Minguzzi. “E ciò lo si è notato anche nel corso dell’ultima assemblea regionale di Fruitimprese, in cui erano presenti molti importatori, in netto aumento”.

“Sul kiwi produrremo il 50% dei volumi normali. Nel verde non c’è molto rinnovo, mentre sul giallo, che ha una marcia in più, c’è un certo fermento”.

L’evento Pink Lady Day

Nel frattempo nei giorni scorsi anche Minguzzi ha organizzato l’ormai consueto evento Pink Lady Day per celebrare la mela conosciuta da anni attraverso il suo noto marchio commerciale.

Il gruppo ravennate ha ospitato all’interno di una delle aziende agricole a Rossetta (Ravenna) una classe dell’asilo per l’infanzia “Cristo Re” di Alfonsine. “I bambini si sono dimostrati molto entusiasti e interessati a tutto ciò che concerne le attività della campagna”, spiega Matteo Minguzzi, responsabile qualità dell’azienda. “Hanno dato una grossa mano nella raccolta, perciò a fine mattinata li abbiamo premiati con una merenda e tanti gadget firmati Pink Lady”.

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