CLEMENTINE, DAL RITARDO PER IL CALDO ALLE PIOGGE: “INCOGNITA SULLA SHELF LIFE SE PIOVERÀ TROPPO”

di Emanuele Zanini

Nella fascia jonica calabrese, e in particolare nella piana di Sibari, la scorsa notte sono scesi tra gli 80 e i 100 millimetri di pioggia in una manciata di ore. “Un fenomeno che se isolato potrebbe aiutare le produzioni di clementine, che a causa del clima molto caldo dell’ultimo periodo, sono in sofferenza e stanno registrando ritardi di maturazione fino a venti giorni sulla media”, premette l’agronomo Francesco Perri.

La quantità di pioggia caduta la scorsa notte in Calabria

“Tuttavia – osserva il citrus scientist specialist calabrese – le previsioni meteo annunciano altre piogge abbondanti per tutta la settimana. Se questa situazione si dovesse confermare per le clementine sarebbe un bel problema. La tenuta del prodotto, in termini di shelf life, sarebbe a rischio. Si teme quindi si possa ripresentare il solito copione che si ripete da alcuni anni: una forte e prolungata siccità, interrotta verso novembre da piogge importanti e continue. Finora”, afferma ancora Perri, “la raccolta è stata contrassegnata da prodotto di ottima qualità con scarti fisiologici. Tuttavia, se le previsioni meteo si confermeranno, potrebbero esserci delle conseguenze”.

Gli effetti del clima: ritardo di maturazione e colorazione scarsa

Le clementine, a parte quest’ultima pioggia, stanno conoscendo un notevole ritardo di maturazione ma soprattutto di colorazione dei frutti, a partire dalla varietà Comune. “Rispetto ad una stagione normale siamo decisamente indietro nel calendario produttivi – conferma Marco Eleuteri, presidente di OP Armonia. “Le alte temperature fuori stagione, che si sono registrate fino a pochi giorni fa al Sud, Calabria compresa, hanno ritardato notevolmente la colorazione della buccia degli agrumi. Pertanto la produzione pronta alla raccolta ad oggi è scarsa, tra il 10% e il 20% in meno rispetto alla media del periodo. Lo stesso problema è presente anche negli areali produttivi di Paesi concorrenti nell’area mediterranea, come Spagna e Grecia”.

Incognite sulla tenuta del prodotto

Ma quello che preoccupa maggiormente Eleuteri sono le incognite per le prossime settimane: “Non abbiamo certezze. Non sappiamo se la campagna subirà “solo” un ritardo di produzione, oppure se il caldo anomalo dell’ultimo periodo – con temperature in Calabria pressoché estive fino a pochi giorni fa – comporterà anche una minore shelf life del prodotto. Nei prossimi giorni dovrebbe arrivare un’ondata di freddo. Vediamo che cosa comporterà in campagna”.

Cresce l’attesa per Perrina

L’imprenditore marchigiano è in trepida attesa anche dell’evoluzione di Perrina, nuova varietà super tardiva, simile alla Comune, selezionata dall’agronomo Francesco Perri e che verrà commercializzata da OP Armonia. Sulla nuova cultivar ci sono alte aspettative: “Quest’anno sarà la prima vera stagione commerciale. Finora siamo rimasti sorpresi molto positivamente dalla qualità che la varietà ha saputo dimostrare in campo, grazie ad un calibro molto sostenuto ed omogeneo, buccia molto fine e aspetto eccezionale. Finora siamo molto soddisfatti, attendiamo ora i primi stacchi, attesi dopo l’Epifania”.

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