PAC, SANZIONI PIÙ SEVERE SU VIOLAZIONI DELLE NORME

Disposizioni più severe in materia di sanzioni, riduzioni ed esclusioni dei pagamenti della Pac a carico dei beneficiari responsabili di inadempienze, inosservanze e violazioni della normativa vigente.

È quello che prevede, come riporta L’informatore Agrario, un decreto legislativo non ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, che aggiorna un precedente provvedimento della primavera scorsa e che contiene diverse novità su argomenti sensibili come il recupero di pagamenti indebiti, con l’applicazione dei relativi interessi; le sanzioni a carico degli agricoltori che non rispettano le norme sulla condizionalità sociale e la relativa legislazione in materia di tutela dei lavoratori; le riduzioni in caso di infrazioni rilevate sugli agricoltori che accedono agli Ecoschemi della Pac; l’estensione delle regole in materia di sanzioni per le violazioni nel settore dell’ortofrutta, dell’olivicoltura e del vino.

Nel caso della condizionalità sociale, ad esempio, è disposto il raddoppio delle riduzioni sui pagamenti e si introduce la disposizione in base alla quale un agricoltore destinatario di un procedimento per i reati previsti in materia di sfruttamento del lavoro (art. 603-bis del Codice penale) subisce la sospensione dell’erogazione dei benefici della Pac come misura cautelare.

Significative anche le novità sugli Ecoschemi: la sospensione delle sanzioni si applica per la sola annualità 2023 e non più per il biennio 2023-2024, come previsto inizialmente. A tale proposito, è utile ricordare che le sanzioni per ogni violazione accertata sugli impegni del regime ecologico ammontano al 30, 50 o 100% del premio richiesto, in base alla gravità, all’entità, alla durata e alla ripetizione dell’infrazione.

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