CILE, NUOVA STRATEGIA PER DIVENTARE PIÙ COMPETITIVO: PRESENTATO IL NUOVO MARCHIO “FRUTAS DE CHILE”

L’Asoex, l’associazione cilena degli esportatori di frutta, ha cambiato il proprio nome in Frutas de Chile (Fruits from Chile, Frutta dal Cile) nell’ambito di una nuova strategia volta ad affrontare la crescente concorrenza di altri fornitori dell’emisfero meridionale e le sfide strutturali interne che il settore frutticolo del Paese deve affrontare.

In occasione del seminario in cui è stato lanciato il nuovo nome, l’associazione sudamericana ha definito una tabella di marcia per incrementare la competitività e la crescita del comparto della frutta cilena in collaborazione con lo Stato.

Ivan Marambio

Il presidente di Frutas de Chile (Fruits from Chile), Iván Marambio, come riporta Fruitnet, ha indicato le priorità che il settore deve affrontare: migliorare la qualità della frutta, le infrastrutture idriche e quelle della logistica portuale, l’accesso a nuovi mercati attraverso l’approfondimento degli accordi di libero scambio con Cina, India e Corea.

Spiegando le motivazioni alla base del rebranding, Marambio ha affermato: “Stiamo affrontando una stagione frutticola molto difficile, con le minacce derivate dal clima – come le ondate di calore, la mancanza di freddo in inverno, la siccità, la presenza sempre più massiccia dei parassiti e la concorrenza che non esisteva 10 anni fa, che ci costringono ad adattarci e a competere. Questo ci ha portato al risultato che avevamo bisogno di un cambiamento nella nostra immagine”.

Marambio ha affermato che il nuovo marchio contribuirà ad aumentare la competitività nel settore sia a livello nazionale che internazionale. “Nel mondo in cui competiamo, l’immagine è molto importante e il rosso è il colore che identifica il Cile”, ha aggiunto.

Durante il seminario, Nicolás Grau, ministro dell’Economia cileno, ha evidenziato due nuove proposte di legge volte a facilitare le esportazioni di frutta: una nuova legge sul cabotaggio che rende più efficienti e resistenti i movimenti dei carichi marittimi e la riforma strutturale dei permessi settoriali, che accelererà i tempi di spedizione senza compromettere la qualità normativa.

Il ministro dell’Agricoltura, Esteban Valenzuela, ha poi presentato l’agenda per la competitività sostenibile delle esportazioni agroalimentari 2023-25, che mira a migliorare il posizionamento del Paese latino-americano sui mercati internazionali.

“Questo è un grande giorno per il settore dell’agricoltura e dell’agro-esportazione sostenibile – ha affermato – perché abbiamo lavorato con tutti gli attori, sia pubblici che privati, concordando una strategia di sostenibilità che ha assi molto rilevanti: l’importanza del capitale umano, l’importanza di migliorare i trattati e l’importanza di un settore frutticolo con tracciabilità ambientale”.

Per quanto riguarda il complesso contesto economico internazionale che il Cile si trova ad affrontare, l’economista Óscar Landerretche ha osservato che “i problemi che abbiamo sono strutturali, dal punto di vista della crescita economica.queste problematiche vanno affrontate direttamente”.

“È un buon momento per costruire sistemi efficienti, efficaci e resilienti, che ci consentano, quando le cose miglioreranno, di creare le condizioni per espanderci”.

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