ETICHETTA D’ORIGINE SU SUCCHI DI FRUTTA E MARMELLATE, ARRIVA IL “SÌ” DELL’UE

La Commissione Ambiente del Parlamento UE ha approvato, con 73 favorevoli, due contrari e 10 astenuti, le proposte di modifica avanzate dalla Commissione Agricoltura alla ‘direttiva colazione’ riguardanti miele, succhi di frutta, marmellate e confetture.

Molteplici le tematiche coinvolte. Innanzitutto, il ‘Made in’: per succhi di frutta, confetture, gelatine, marmellate e purea di castagne, i deputati chiedono che sull’etichetta frontale sia indicato il Paese d’origine della frutta utilizzata. Lo stesso vale per il miele, per il quale si rende necessaria anche la tracciabilità. “Un voto storico”, sottolinea Coldiretti, “che permette di raggiungere un obiettivo importante sul piano della salute, dell’economia, dell’occupazione e dell’ambiente in Italia, secondo produttore europeo di frutta”.

Altro tema critico, gli ‘zuccheri’: l’etichetta ‘senza zuccheri aggiunti’ deve essere consentita per i succhi di frutta ma non per i nettari. Inoltre, per soddisfare la crescente domanda di prodotti a basso contenuto di zucchero, i succhi di frutta riformulati possono essere etichettati come ‘succhi di frutta a ridotto contenuto di zuccheri’. No invece all’uso di dolcificanti per compensare l’effetto della riduzione dello zucchero su gusto, consistenza e qualità del prodotto finale.

Per quanto riguarda le marmellate, poi, i deputati concordano sulla proposta di aumentare il contenuto minimo di frutta e ridurre lo zucchero, e di consentire l’uso del termine ‘marmellata’ per tutte le marmellate (in precedenza previsto solo per quelle di agrumi).

Le proposte ora passeranno al vaglio della plenaria del Parlamento Ue e poi del trilogo (Commissione, Parlamento e Consiglio).

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