VERTICAL FARM, SFIDA A DISTANZA COOP-CONAD SU INNOVAZIONE E SOSTENIBILITÀ

di Mirko Aldinucci*

CONAD annuncia il lancio delle insalate da vertical farm di Zero, startup friulana dal respiro internazionale che ha tra gli investitori la giapponese Mitsui, quotata alla Borsa di Tokyo; COOP Italia va ancora più sul concreto e, a distanza di 48 ore del comunicato stampa del “competitor”, ufficializza la collaborazione con la bresciana Kilometro Verde per l’inserimento da oggi, in oltre 700 negozi, dell’insalata in idroponica “firmata” da Giuseppe Battagliola. Verrà venduta con la MDD “Fior Fiore”.

A Natale tutti dovrebbero essere più buoni, ma sotto l’albero i due big player della distribuzione italiana confezionano una sfida a distanza nel nome dell’innovazione di prodotto. “L’innovazione c’è chi la fa e chi la annuncia”, l’autorevole commento (di parte) captato in queste ore ma, al di là delle battute, si coglie lo sforzo della GDO per allungare il passo e arrivare al consumatore con prodotti nuovi, distintivi, sostenibili, gustosi. 

Che è poi quello di cui ha bisogno l’intera filiera ortofrutticola, soprattutto nell’ambito dei prodotti-servizio, per cercare di rimettere i conti in ordine e aumentare una marginalità sempre più risicata.

La produzione resta l’anello debole, complice una frammentazione da sempre tallone d’Achille del sistema Italia, mentre l’export batte in testa con dati in peggioramento. Ma anche il mondo del retail soffre e guarda avanti con preoccupazione: per il direttore generale di PAM Andrea Zoratti “il 2024 sarà per la grande distribuzione il peggior anno degli ultimi 20”.

La sfida parte dalla qualità dei prodotti, requisito imprescindibile. La strada da battere è abbinarla con sostenibilità e innovazione, i mantra odierni.. E a proposito di innovazione, una ricerca danese con panel tra 200 persone ha rilevato che le verdure coltivate in vertical farm hanno lo stesso sapore degli ortaggi biologici cresciuti in piano campo. Chi assaggia le insalate Kilometro Verde assicura che sono buonissime. Il nuovo che avanza, forse sta avanzando nella direzione giusta.  

Le difficoltà aguzzano l’ingegno e l’Italia dà il meglio di sé quando l’acqua arriva alla gola: le avvisaglie di questo tramonto di 2023 lasciano intendere che ne vedremo delle belle. E che in tanti dovranno uscire dalla “comfort zone”, con strategie e proposte diverse, per restare in pista. 

m.aldinucci@corriereortofrutticolo.it

*coordinatore di redazione Corriere Ortofrutticolo e Fresh Cut News

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