UE, I PAESI MEMBRI VOGLIONO CANCELLARE I VINCOLI AMBIENTALI DELLA PAC

“Al Consiglio Agricoltura della Ue che si terrà il 26 febbraio, a Bruxelles, chiederemo l’abolizione delle misure relative alla rotazione obbligatoria delle colture e alla destinazione a finalità non produttive dei terreni”.

Lo ha annunciato il ministro spagnolo all’Agricoltura, Luis Planas, durante una riunione con le organizzazioni professionali che, in modo unitario, stanno attuando un programma di manifestazioni nelle Comunità autonome. Planas, come ricorda Agrisole, ha poi aggiunto che sono già state sottoposte alla Commissione Ue altre due proposte nell’ottica della semplificazione amministrativa. L’eliminazione della foto georeferenziata a supporto delle dichiarazioni per accedere agli aiuti della Pac e il ripristino del regime di controlli semplificati per le aziende che ricevono importi fino a 5mila euro.

Sul piano interno, sarà aumentato il sostegno pubblico, che attualmente ammonta a 285 milioni di euro, destinato alla riduzione dei costi di sottoscrizione delle polizze assicurative per gli eventi climatici estremi. Inoltre, saranno confermate quest’anno le riduzioni degli oneri fiscali sulle imprese agricole varate per limitare l’impatto economico della guerra in Ucraina.

In Francia, intanto, sono state sospese le manifestazioni di piazza in attesa delle nuove misure annunciate dal governo. Da ricordare che è già stato disposto un programma di aiuti pubblici per un ammontare di 400 milioni di euro destinati al settore zootecnico, alla vitivinicoltura e all’agricoltura biologica Il presidente della Repubblica Macron sta in questi giorni incontrando i vertici delle organizzazioni agricole, in vista della sua partecipazione alla giornata inaugurale del Salone dell’Agricoltura il 24 febbraio. Secondo le indiscrezioni, Macron potrebbe annunciare nell’occasione un’iniziativa legislativa sull’orientamento futuro dell’agricoltura francese.

Le tensioni sono tornate a salire in Germania. Mentre la Camera dei “Lander” (Bundesrat) deve ancora pronunciarsi sulla soppressione in tre anni dell’agevolazione fiscale al gasolio agricolo, il ministero dell’Agricoltura ha fatto sapere che è allo studio l’introduzione di una tassa sui consumi di carne, il cui gettito servirebbe a finanziare gli investimenti degli allevatori per migliorare la sostenibilità ambientale e il benessere degli animali. Contraria la Dbv, la principale associazione degli agricoltori tedeschi, secondo la quale c’è il rischio che il gettito finisca per essere assorbito dalle casse federali, finito sotto pressione per le conseguenze della sentenza della Corte costituzionale che ha bocciato la costituzione di fondi extra-bilancio.

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