FRAGOLE, MENO VOLUMI MA PREZZI SOSTENUTI: COOP SOLE GUARDA AVANTI CON FIDUCIA

di Emanuele Zanini

Meno volumi ma prezzi in netto aumento per le fragole di Coop Sole. “La campagna è iniziata ed entrerà nel vivo a marzo”, premette Pietro Ciardiello (nella foto), direttore generale della cooperativa di Parete (Caserta).

“Ma i riscontri ottenuti finora sono incoraggianti. Tra gennaio e febbraio abbiamo riscontrato una perdita di raccolto attorno al 30% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il clima anomalo autunnale e le piogge di novembre hanno condizionato la produzione con alcuni problemi nei trapianti. Ciò ha comportato anche un ritardo della stagione di una quindicina di giorni. Tuttavia – osserva Ciardiello – la forte domanda interna e all’estero ha favorito un innalzamento significativo delle quotazioni, che hanno compensato le perdite in produzione”.

Sul fronte della qualità, il direttore del gruppo campano, tra le principali realtà italiane del comparto delle fragole, è soddisfatto: “Siamo contenti. Ora speriamo che il clima ci supporti anche nelle prossime settimane, in attesa di marzo, quando andremo a pieno regime”.

L’impresa casertana, che sfiora un fatturato di 50 milioni di euro, coltiva le fragole su circa 200 ettari di superfici, con un aumento del 5%. Le varietà di punta sono Melissa e NSG 465 (conosciuta con il nome commerciale Rossetta): la prima rappresenta poco più della metà del totale della coltivazione convenzionale, mentre la seconda copre un altro 40% e il resto da altre cultivar sperimentali. Sul biologico, invece, 7 fragole su 10 sono Melissa e le altre 3 sono fragole Elide del Civ, prodotte solo per il bio.

Le partite di gamma medio alta vengono commercializzate con il marchio Sì Bon, sia nel convenzionale che nel biologico.

Nel frattempo prosegue a pieno ritmo la sperimentazione varietale attraverso un campo prova da 4mila metri quadrati in fuori suolo dove si stanno provando una trentina di varietà, in collaborazione con il CREA. “Siamo all’inizio del lavoro ma ci sono 3 o 4 cloni particolarmente interessanti”, afferma Ciardiello. “Le tipologie sono diverse tra loro ma quelle che selezioneremo dovranno avere alcune caratteristiche comuni: essere gustose, buone da mangiare, rustiche e garantire una salubrità e una shelf life importante. Inoltre dovranno essere coltivate senza un uso eccessivo della chimica. Ognuna potrà avere il suo preciso spazio all’interno del calendario produttivo che anno dopo anno si sta progressivamente allargando e pertanto è necessario avere una fragola per ogni periodo. Siamo convinti che lavorare sull’innovazione sia la strada giusta”.

emanuele.zanini@corriereortofrutticolo.it

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER
PER ESSERE AGGIORNATO OGNI GIORNO SULLE NOTIZIE DI SETTORE

L'iscrizione è quasi completata... Ora dobbiamo solo verificare il tuo indirizzo email, e per farlo ti abbiamo mandato un messaggio con un link di conferma.