CONVEGNO PER VALORIZZARE LA CAROTA NOVELLA
A Carotispica filo conduttore dell'incontro รจ stato l'importanza della caratterizzazione come strumento del prodotto novello e del proprio legame con il territorio
Il convegno “Carota di Ispica, la buona novella” tenutosi nell’ambito di Carotispica 2010, ha presentato i risultati di uno studio condotto dall’ASCA (Agenzia Sicurezza e Controllo Alimentare) di Ispica su commissione dell’Associazione per la tutela e la valorizzazione della Carota novella, allo scopo di individuare eventuali relazioni tra le caratteristiche qualitative e nutrizionali e il territorio di provenienza Igp. In questa ottica, è stato confrontato un campione significativo di carote provenienti da diversi areali di produzione e di varietà differenti.
Moderatore dell'incontro è stato Giuseppe Cicero, dirigente responsabile dell’ASCA di Ispica, che ha più volte sottolineato l’importanza della caratterizzazione, anche e soprattutto come strumento di valorizzazione della Carota novella e del suo legame con il territorio. È stato questo il filo conduttore di tutti gli interventi presentati durante l’incontro.
Antonio Scacco, consulente dell'ASCA, ha illustrato i risultati delle analisi sensoriali, che hanno manifestato forte omogeneità tra i dati chimici e il descrittore sensoriale. Così,ad esempio, in corrispondenza del descrittore “dolce” è stata effettivamente rilevata una maggior concentrazione di zuccheri. Inoltre, quasi tutti i descrittori di qualità della Carota novella sono superiori per intensità a quelli delle altre carote. Da attenzionare per il futuro, un'indagine sul profilo aromatico: sostanze volatili e profumo.
Rodolfo Occhipinti, tecnico di Sa.Ta srl, ha invece spiegato da un punto di vista agronomico i risultati ottenuti dall’analisi chimica e sensoriale. Il cloro, per esempio, è presente in dosi superiori rispetto alle altre carote perché l'irrigazione è spesso gestita con acque di falda, profonde, che percolano sulla roccia. Proprio il cloro rappresenta un elemento caratterizzante la Carota novella di Ispica, perché la sua concentrazione è abbinabile al sapore. Anche per quanto riguarda gli zuccheri la Carota di Ispica si differenzia rispetto alle altre carote: nella Novella c'è maggior concentrazione di glucosio e fruttosio (zuccheri semplici), mentre nelle altre è presente più saccarosio (zucchero complesso). Una conseguenza della diversa epoca di raccolta, che interrompe la conversione degli zuccheri in stadi diversi.
Giuseppe Quartarone, agronomo e nutrizionista, rappresenta la “memoria storica” della Carota novella di Ispica, conoscendone il legame culturale ed economico con la città e tutti i problemi e le traversie nell’evoluzione del disciplinare Igp. In merito all’eccellenza di questa produzione, Quartarone ne ha ricordato la qualità e i benefici sulla salute, confermati da molte ricerche. Antitumorale, ricca di betacarotene e di flavonoidi, la carota ha interessanti applicazioni anche nel campo dell'estetica.
Il sindaco Piero Rustico ha voluto sottolineare come Carotispica rappresenti un appuntamento consolidato, capace di promuovere non solo il delizioso ortaggio tipico di Ispica ma anche le espressioni economiche, culturali e sociali del territorio. Ne è un esempio l'indagine descritta durante il convegno: è stata infatti realizzata presso un'altra risorsa del territorio ispicese, cioè il laboratorio dell’ASCA, uno degli otto accreditati nel Centro-Sud Italia a svolgere analisi sensoriali.













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