PATATE, RUGGIERO PUNTA A POTENZIARE IL PROPRIO MARCHIO
L'azienda di Sabaudia (Latina) sta portando avanti progetti per sviluppare il brand "Ruggiero", le linee giĆ esistenti e creare nuovi marchi. In programma l'ampliamento delle strutture in Emilia Romagna e Abruzzo e l'ampliamento dei rapporti con la gdo
La stagione delle patate non era partita nel migliore dei modi: i problemi alle semine causati dalle piogge facevano temere per il prosieguo della campagna. Ma con le successive scavature la situazione è migliorata notevolmente. Le produzioni precoci di Sicilia, Puglia, Campania e Lazio hanno comunque registrato quotazioni buone. “È ancora presto però per trarre delle conclusioni per il prodotto da conservazione che per gran parte è ancora da scavare”.
Questo il sunto, finora, del mercato delle patate per Angelo Ruggiero (nella foto, a sinistra, a fianco di Antonio Ruggiero) della Antonio Ruggiero spa, azienda di Sabaudia (Latina) con stabilimenti anche ad Argenta (Ferrara) e Luco dei Marsi (L’Aquila) specializzata nella produzione e vendita di patate, sia novella che da conservazione, su tutto il territorio nazionale, attraverso anche una filiera controllata e dotati della certificazione Global Gap, in collaborazione con numerosi produttori collegati. Sono aperte delle partnership con produttori locali in Europa (Francia, Germania e Olanda) e in Africa (Tunisia, Egitto e Marocco) per importare il prodotto quando non è disponibile in Italia e commercializzarlo nei punti vendita delle grande distribuzione nazionale. “Puntiamo comunque al prodotto nazionale che siamo in grado di garantire per tutto l’anno grazie alla frigoconservazione”.
Nonostante la partenza non facile rimane tuttavia un certo ottimismo per i prossimi mesi. “Si stanno creando le condizioni perché quest’annata si chiuda positivamente”, commenta Ruggiero. “Fino a questo momento la qualità del prodotto è abbastanza soddisfacente”.
Le vendite nel complesso (novelle più patate da conservazione) quest’anno per Ruggiero dovrebbero aumentare del 20% rispetto al 2009, quando erano stati prodotti 500mila quintali. Anno, quest’ultimo, “abbastanza soddisfacente a livello produttivo. Ma sotto l’aspetto commerciale – sottolinea Ruggiero – il mercato italiano è stato condizionato negativamente dai Paesi europei che hanno registrato abbondanti raccolti di ottima qualità, con quotazioni molto competitive”.
Non mancano le novità in vista per la Ruggiero, che conta una ottantina di dipendenti e un fatturato che si aggira sui 20 milioni di euro. “Stiamo ampliando le nostre strutture in Emilia Romagna e in Abruzzo con nuovi macchinari tecnologicamente avanzati – spiega Ruggiero – per poter così aumentare ulteriormente le nostre capacità produttive (attualmente l’azienda può contare su 15 linee di confezionamento e 45 mila chili di prodotto confezionato ogni ora, ndr)”.
“Inoltre – conclude Ruggiero – abbiamo stretto nuove partnership con catene della gdo e progettato l’uscita a breve di nuovi marchi commerciali allargando le referenze nel nostro core business”. Rimangono prioritari il marchio principale, “Ruggiero”, e le linee presenti finora sugli scaffali della grande distribuzione come “Naturella”, “Le Regionali”. “Le patate italiane”. “La patata di qualità”, “Un amore di patata” e “Patata chef”, per canale Horeca.
Emanuele Zanini
emanuele.zanini@corriereortofrutticolo.it
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