SEMENTI ORTICOLE: «SERVE UN TAVOLO TRA LE REGIONI»
La proposta è emersa nel corso di Ortomac, evento tenutosi a Cesena. Capofila del progetto sarà l'Emilia Romagna. Govi: «Necessario attivare un momento periodico di confronto Regioni-Ministeri"
Un “tavolo interregionale”, che unisca concretamente le regioni italiane produttrici di sementi orticole. Un tavolo (inteso come punto di incontro) che poi vada a confrontarsi con il Ministero delle Politiche Agricole e quello della Sanità. Partendo da un documento proposto da Alberto Contessi del Servizio fitosanitario dell’Emilia Romagna. Proposta e percorso sono emersi durante Ortomac 2010, che si è tenuto venerdì 14 maggio a Cesena, organizzato da Cesena Fiera, con il contributo di Camera di Commercio di Forlì-Cesena, Regione Emilia Romagna, CRPV, Assosementi e Coams.
Non a caso capofila sarà l’Emilia Romagna, regione con la maggior superficie a sementi (7.300 ettari su 14mila in Italia) e dove esiste Cesena, il territorio a maggior concentrazione di imprese del settore sementi orticole. Da sottolineare che neppure le Marche scherzano, con 4.700 ettari, che rappresentano un ottimo incremento sui 2.700 di appena due anni fa.
Le imprese sementiere (produttori agricoli, aziende di moltiplicazione, o di commercializzazione) incontrano notevoli problemi, ad esempio a causa di norme non uguali per tutti (oppure per leggi regionali non adottate). Se poi devono esportare, ecco guai e problemi che arrivano fino al rifiuto del prodotto. Così Daniele Govi, dell’assessorato all’Agricoltura della regione Emilia Romagna ha lanciato a Ortomac la proposta di “attivare un momento periodico di confronto Regioni-Ministeri”.
Cesare Petricca, del Ministero della Politiche Agricole, ha aggiunto “me ne farò portavoce soprattutto se prima ci sarà la creazione di questo tavolo interregionale che possa interfacciarsi con i Ministeri”.
A favore si sono pronunciati anche Francesca Basili (Regione Umbria), Aldo Amato (Molise) e Leonardo Valenti (Marche). Lo stesso presidente di COAMS (moltiplicatori) Giovanni Laffi, non è stato contrario.
D’accordo Roberto Romagnoli di Assosementi, anche se nei suoi interventi ha rilanciato la necessità di costituire un “tavolo permanente sui problemi fitosanitari”. Una problematica che secondo l’Associazione delle aziende sementiere ha una sua grande rilevanza, ad esempio con un più stretto rapporto fra produzione di portaseme e sanità al fine anche di controllare ed accertare l’isolamento spaziale delle coltivazioni delle piante da riproduzione.
nella foto un momento dell'incontro con i relatori della manifestazione













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