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PERE, L’EMILIA ROMAGNA STA PENSANDO A UN MARCHIO COMUNE

Il 66% delle pere italiane (30% delle europee) cresce nelle aziende emiliano-romagnole concentrate tra Ferrara, Modena e Bologna. Per una varietà, la Abate Fetel, la produzione regionale copre addirittura quasi il 100% di quella italiana. Eppure, nonostante il quasi monopolio, i produttori emiliano romagnoli rischiano quest’anno di vendere a prezzi che non copriranno i costi di produzione.

Aziende
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VERONA E MOLDOVA, PROGETTI IN VISTA SULL’AGROALIMENTARE

La Repubblica Moldova guarda a Verona, 1.380 chilometri la distanza in linea d’aria, che ricambia l’attenzione pensando ad una collaborazione nell’agroalimentare. Dopo una settimana di studio della delegazione dei direttori delle principali banche della Repubblica Moldova coordinati dal ministero dell’Agricoltura di Chisinau, a breve una delegazione veornese andrà a Chisinau.

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LIBERALIZZAZIONI, TRIANTAFYLLIDIS (AIAB): “PER LE RELAZIONI COMMERCIALI È UN PASSO INDIETRO”

"Sicuramente è un segnale incoraggiante che la commissione Industria del Senato abbia approvato un emendamento all’art. 66 delle Liberalizzazioni con il quale si introduce, accanto all’alienazione, anche la possibilità di concedere in locazione i terreni agricoli e a vocazione agricola demaniali". Così Alessandro Triantafyllidis (nella foto), presidente nazionale dell’AIAB.

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LIBERALIZZAZIONI, GARDINI: “CI SARÀ PIÙ TRASPARENZA NEI RAPPORTI COMMERCIALI”

“L’articolo 62 del Decreto Liberalizzazioni (leggi news) non solo introdurrà maggiore trasparenza ed equità nei rapporti commerciali all’interno della filiera agroalimentare, ma consentirà alla parte produttiva di poter disporre di maggiore liquidità, aspetto quest’ultimo non trascurabile viste le grandi difficoltà di accesso al credito da parte delle imprese”.

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LIBERALIZZAZIONI, CATANIA: “PIÙ LIQUIDITÀ PER LA PRODUZIONE”

“L’articolo 62 è una risposta in termini di liquidità delle imprese”. Questo il commento del ministro delle Politiche agricole Mario Catania sulle modifiche all’articolo 62 del decreto liberalizzazioni (leggi news). “In sostanza – spiega Catania – si mette a disposizione della produzione una liquidità importante che ad oggi è "sottratta” dalla Grande distribuzione organizzata".

Aziende
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ROSARNO, LA REPLICA DI COCA COLA: “LA RINUNCIA AGLI AGRUMI NON È LEGATA AL LAVORO DEGLI IMMIGRATI”

La rinuncia della Coca-Cola Company all’acquisto di agrumi da un produttore di Rosarno non ha nulla a che vedere con le condizioni di lavoro dei braccianti immigrati (leggi news). A puntualizzarlo, con una nota, è la stessa compagnia americana. Era stata una confederazione agricola a denunciare il mancato rinnovo di alcuni contratti di fornitura da parte della multinazionale.