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POLITI (CIA): “POLITICA INTERVENGA A SOSTEGNO DEL SETTORE AGRICOLO”

"Il settore agricolo paga gli effetti di una crisi economica con aziende italiane che primeggiano per qualità e quantità, ma che scontano uno scarto sensibile tra i costi di produzione e i prezzi, aumentati rispettivamente del 10% e 5%. A questo si aggiunge la concorrenza dei Paesi del Mediterraneo. Appare chiara la necessità di scelte precise da parte della politica per rilanciare il settore agricolo".

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ARANCE, CALIBRI TROPPO PICCOLI: IN SICILIA C’È PREOCCUPAZIONE

A causa delle scarse piogge oltre il 60% delle arance coltivate in Sicilia saranno troppo piccole per essere vendute al dettaglio. Se a ciò si aggiunge un aumento di produzione nazionale del 18% (23 milioni di quintali), di cui l’Isola rappresenta all’incirca i due terzi, senza interventi straordinari la campagne di raccolta arance 2011-2011 rischia di essere una "debacle" per i produttori siciliani.

Estero
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AGRUMI, LA SPAGNA STANZIA 14 MILIONI DI EURO PER LA RICONVERSIONE VARIETALE

14 milioni di euro per la riconversione varietale degli agrumi da effettuare tra il 2012 e il 2013. E’ la cifra messa a disposizione dal dipartimento dell’Agricoltura della Spagna, grazie a un aumento del 30% dei fondi disponibili. Si tratta dell’ultima chance per i produttori di aderire al piano di riconversione varietale agrumicolo iniziato nel 2009 e che terminerà nel 2013.

Estero
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IN CINA LA PRODUZIONE DI MELE PREVISTA IN CRESCITA DEL 5%, PER LE PERE +4%

Quest’anno la produzione di mele in Cina (primo produttore mondiale) dovrebbe aumentare del 5% rispetto all’anno scorso. A sostenerlo sono i dati diffusi da un rapporto dell’Usda (dipartimento di agricoltura statunitense). Secono il Global agricoltural information network (gain) il raccolto nel Paese della Muraglia dovrebbe raggiungere quest’anno 35 milioni di tonnellate.

Associazioni
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FRUTTA E CEREALI AI PESTICIDI? È GUERRA TRA PEDIATRI

La Federazione dei medici pediatri (FIMP) in un depliant invita a non dare ai propri figli cibi convenzionali – tra cui frutta fresca e cereali – ma solo prodotti industriali pensati esplicitamente per l’infanzia (0-3 anni). L’invito ha provocato reazioni contrarie. Il Movimento Difesa del Cittadino ha preso posizione affermando che i contenuti del depliant celano ‘una pubblicità nascosta’.