Continua a crescere il successo dell’Arancia di Ribera Dop: nella stagione 2024-2025 si registra un incremento dell’11,4% delle vendite rispetto all’anno precedente, consolidando un trend positivo che conferma il prestigio del prodotto siciliano. A comunicare i dati è Salvatore Daino (nella foto di apertura), presidente del Consorzio di Tutela dell’Arancia di Ribera Dop, che sottolinea come i numeri siano “eccezionali” e frutto di un lavoro costante. Un boom di vendite: si è passati dai 9 milioni di kg di prodotto lavorato immesso sul mercato durante la stagione 2021-2022 ai 16,6 milioni di kg della stagione 2024-2025, per una progressione di quasi 80 punti percentuali.
I dati ufficiali del MASAF (Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste) parlano chiaro: nella passata stagione (2023-2024) erano stati lavorati 14.968.862 chili di arance certificate, mentre nella stagione 2024-2025 si è arrivati a 16.668.095 chili, con un +11,4%. Un risultato che segue al record del 66% di crescita registrato nella campagna precedente. «Sono numeri che ci riempiono di orgoglio – commenta Salvatore Daino –. Se penso che nella stagione 2021-2022 eravamo a poco più di 9 milioni di chili di Arancia di Ribera DOP immessa sul mercato, posso dire che abbiamo compiuto un miracolo. L’obiettivo ora è consolidare questo trend e far crescere ulteriormente la presenza del nostro prestigioso agrume sul mercato».
Strategie di promozione e sfide future.
Nonostante i risultati positivi, il Consorzio di Tutela mantiene alta l’attenzione: «Lo scenario resta complesso – spiega Daino – e dobbiamo continuare a diversificare le strategie di promozione e valorizzazione del nostro prodotto Dop». Il presidente assicura che verranno sostenute tutte le iniziative necessarie per garantire non solo la crescita economica del settore, ma anche il benessere sociale del territorio.
In chiusura, Daino ha voluto ringraziare tutti i centri di confezionamento, i soci agricoltori e le loro famiglie, per il lavoro svolto e i risultati raggiunti. Intanto, l’Arancia di Ribera Dop continua a conquistare i mercati, confermandosi come una delle eccellenze agroalimentari italiane più richieste. Per Paolo Parlapiano Vicepresidente del Consorzio di tutela dell’Arancia di Ribera D.O.P. e Responsabile Vendite Marketing della Parlapiano Fruit Srl, “il successo della stagione appena conclusa risiede nel sempre maggiore apprezzamento da parte dei consumatori e nell’interesse dimostrato dalla GDO nazionale che ha creduto fortemente nel nostro straordinario agrume, presente ormai presso tutti i maggiori gruppi di supermercati italiani”.

L’ARANCIA DI RIBERA D.O.P.
Le caratteristiche peculiari dell’Arancia di Ribera sono:
• una consistenza della polpa tale che le vescicole di succo si dissolvono in bocca lasciando
pochissimi residui membranosi;
• un perfetto equilibrio tra gusto, aroma e profumo.
• polpa bionda e zuccherina adatta al consumo fresco e che la distingue dalle altre varietà
siciliane pigmentate di rosso e dal sapore subacido.
E’ provato che queste caratteristiche qualitative ed organolettiche si differenziano da quelle
provenienti da altri areali di coltivazione, conferendole una propria identità nei mercati nazionali ed
europei.
Queste qualità esclusive sono essenzialmente legate ai fattori ambientali: clima, terreno e acqua. Gli aranceti, infatti, sono presenti ai lati e sui versanti dei fiumi Verdura, Magazzolo, Platani e Carboj dove la natura dei terreni è costituita da un alto contenuto di argilla tale che il terreno si crepacci durante l’estate. Questi suoli che appartengono all’ordine dei Vertisuoli e degli Inceptsuoli hanno unagrande potenzialità agronomica. Essi sono ricchi di minerali primari prontamente assimilabili, ad alta capacità di scambio cationico (> 20 meq/100 g.), caratteristica che contribuisce ad aumentare notevolmente il contenuto di potassio scambiabile e disponibile per l’arancia di Ribera. L’elevata disponibilità di potassio, che favorisce la migrazione degli zuccheri dalle radici, foglie e rami sino ai frutti, unite alle condizioni climatiche tipiche dell’area mediterranea, contribuiscono in maniera decisa ad aumentare il contenuto di zuccheri e la qualità gustativa nell’ Arancia di Ribera. In queste aree, anche le caratteristiche fisiche del terreno svolgono un ruolo importante nel determinare le caratteristiche del prodotto. I suoli, formati da sedimenti alluvionali, sono caratterizzati da una tessitura equilibrata, che assicura la succosità dei frutti e conferisce unicità ai suoli di questa area, legata all’elevato contenuto di argilla, mitigato dalla sabbia e frequentemente da ciottoli, che garantiscono la libera circolazione dell’aria e dell’acqua e consentono l’instaurazione di processi biologici, con l’insediamento di una microflora “positiva”, favorevoli alla sintesi della sostanza organica che, come è noto, favorisce l’assimilazione degli elementi nutritivi e dell’acqua. Inoltre, durante la stagione estiva, per far fronte alla mancanza di piogge, gli agrumeti ricadenti nel comprensorio dell’Arancia di Ribera vengono irrigati attraverso un sistema di canalizzazione che utilizza le acque invasate nelle dighe Castello, Arancio e di Prizzi, provenienti rispettivamente dai fiumi Magazzolo, Carboj e Verdura. I suddetti fiumi forniscono abbondante acqua di ottima qualità, di composizione equilibrata con bassa conducibilità esente da elementi inquinanti. La presenza del mare determina per tutto l’anno condizioni termiche e igrometriche, che ben si sposano con le esigenze ecofisiologiche dell’arancio, assai raramente, infatti, si verificano danni da calamità naturali come gelate o venti sciroccali responsabili di notevoli danni per le colture. La sapienza dell’uomo nel coltivare e curare gli aranceti nel rispetto delle tradizioni e culture locali e la salubrità dell’ambiente contribuiscono armonicamente a fornire a questo prodotto qualità uniche.
Altri parametri importanti che caratterizzano l’arancia di Ribera sono:
• l’ottimo rapporto tra i solidi solubili totali e gli acidi organici:
• la pezzatura media dei frutti alquanto elevata;
• il colore arancio intenso della buccia e del succo;
• la succosità elevata che la rende una buona varietà anche da succo.
L’areale in cui viene coltivata l’Arancia di Ribera è una vera “oasi arancicola” totalmente distaccata dal contesto agrumicolo regionale. Il territorio agricolo di Ribera ha rappresentato per molti decenni il punto di riferimento più all’avanguardia dell’intero territorio regionale ed in alcuni casi anche a livello nazionale per le capacità professionali delle maestranze, per le avanzate tecniche colturali messe a punto dai coltivatori, per la qualità delle produzioni ottenute, che continuano a riscuotere notevole successo. La zona di produzione dell’“Arancia di Ribera” comprende le aree della Provincia di Agrigento ricadenti nei Comuni di: Bivona, Burgio, Calamonaci, Caltabellotta, Cattolica Eraclea, Cianciana, Lucca Sicula, Menfi, Montallegro, Ribera, Sciacca, Siculiana e Villafranca Sicula e della Provincia di Palermo nel comune di Chiusa Sclafani.