La recente edizione 2025 di Fruit Logistica è stata anche l’occasione per una riflessione più ampia sul comparto, come quella che ha condiviso con noi Sarah Bua (nella foto), responsabile marketing e commerciale di OP La Deliziosa.
“Per quello che ci riguarda, la fiera è andata bene – ha raccontato – abbiamo riscontrato abbastanza movimento, anche se meno rispetto all’anno scorso come padiglione. Forse è stata meno dinamica dal punto di vista dei contatti interessati. Francamente però ho visto un’atmosfera diversa, più vivace e vibrante, in altri padiglioni, per esempio quelli dei Paesi emergenti. Non dimentichiamo che i distributori che vengono a Berlino, lo fanno anche per vedere come si sta muovendo l’estero. Ci sono tanti espositori, ma ho notato nell’area dedicata all’Italia tanti produttori esteri alla ricerca di spunti da parte delle aziende italiane. Questo significa che noi italiani facciamo scuola, ma rischiamo di farci prendere il posto. Per rimanere i primi della classe e proporci al mercato come il meglio in termini qualitativi dobbiamo essere strategici e lungimiranti. Le fiere, non solo questa, sono belle e dinamiche perché consentono incontri particolare, di ispirazione. L’Italia deve a mio avviso ripensare la propria partecipazione e posizionamento ad eventi del genere. Dobbiamo fare più attività, non solo nei confronti del consumatore italiano, ma anche di quello estero. Certo, si tratta di azioni impegnative, che richiedono anche lo sforzo di fare sistema con altri produttori, per muoversi in maniera più compatta. Se si resta da soli, frammentati, non si ha mai la forza di portare avanti iniziative importanti”.
In quest’ottica La Deliziosa partecipa al progetto Spettacoli alla Frutta, che raggruppa 25 aziende e vuole creare momenti di dialogo e promozione del comparto per valorizzarlo agli occhi del consumatore, con un racconto diverso e innovativo.

“Noi partecipiamo con il nostro brand di fico d’india Sicilio – ha spiegato – e questo è un esempio di come immaginiamo attività che esulino dai soliti appuntamenti btob per aprirsi al consumatore. Ora che abbiamo lanciato il nostro il Succo e polpa di fichidindia dell’Etna Dop, per noi è essenziale lasciarci contaminare da suggestioni nuove e modi diversi di pensare il prodotto”.
Il nuovo prodotto, lanciato pochi mesi fa ha riscosso interesse in fiera. “E’ interessante immaginare – ha concluso Sarah Bua – cosa succederebbe se si eliminassero le barriere all’acquisto, tra cui la reperibilità del prodotto. Noi abbiamo una superficie di oltre 500 ettari coltivati e spesso non riusciamo a soddisfare la domanda; l’area di produzione cresce, ma dobbiamo essere sempre un passo avanti per assicurarci che il prodotto venga ben valorizzato sul mercato, insieme al fresco, che è presente in tutte le catene gdo, in Italia e soprattutto all’estero, dove il fico d’India viene sempre più valorizzato anche per le sue proprietà nutrizionali, la distintività e il legame con il territorio. Gli appassionati sanno che frutto scegliere e quello è il target che ci interessa perché è disposto a riconoscere il giusto valore al prodotto e, di conseguenza, a tutta la filiera. Porteremo avanti questi prodotti insieme al nostro paniere di eccellenze siciliane, come la Pesca di Leonforte Igp, i limoni di Siracusa Igp, il Pomodoro di Pachino Igp e siamo orgogliosi di vedere le sinergie che si creano tra i produttori specializzati in queste denominazioni, che sono contenti di essere parte di un progetto importante”.
Elena Consonni