Il Brasile ha annunciato misure di emergenza per proteggere gli agricoltori locali dall’impatto delle nuove tariffe statunitensi del 50% sulle esportazioni di frutta, açaí e noci.
Nell’ambito di un piano ad hoc, il governo acquisterà i prodotti deperibili che non possono più essere spediti negli Stati Uniti, reindirizzandoli ai pasti scolastici e ai programmi di approvvigionamento istituzionale. La mossa è pensata per stabilizzare i prezzi e prevenire le perdite per i piccoli produttori.
Verrà inoltre rilanciato un programma di accumulo di scorte, che fornirà alle cooperative capitale circolante e prodotti stoccatti per reindirizzare la produzione verso i mercati nazionali o verso mercati di esportazione alternativi.
Fernanda Machiaveli (nella foto), Vice‑Ministro del Ministero per lo Sviluppo Agrario e l’Agricoltura del Brasile, ha dichiarato che molti piccoli agricoltori dipendono fortemente dalla domanda statunitense, soprattutto per la frutta e l’açaí, e ha sottolineato gli sforzi in corso per diversificare i mercati. All’inizio del mese, il Ministro dell’Agricoltura Paulo Teixeira ha visitato il Giappone per negoziare nuovi canali di vendita.
Machiaveli ha aggiunto che, sebbene le tariffe siano “ingiuste”, le misure proteggeranno l’agricoltura familiare, eviteranno gli sprechi e manterranno gli alimenti a prezzi accessibili per i consumatori brasiliani.