È stato conferito a Jeremy Irons il Premio Irritec 2025, riconoscimento attribuito ogni anno da Irritec, main partner del SalinaDocFest, a personalità che, attraverso l’arte, la cultura e la comunicazione, abbiano saputo farsi portavoce di tematiche sociali e ambientali, promuovendo consapevolezza, inclusione e sostenibilità.
Al SalinaDocFest 2025 è stato proiettato il documentario Trashed, in cui Jeremy Irons, Ambasciatore di Buona Volontà della FAO, attraversa il mondo per documentare l’impatto dell’inquinamento da rifiuti. Presentato in anteprima al Festival di Cannes e premiato in numerosi festival internazionali, il documentario denuncia la portata della crisi globale dei rifiuti, che colpisce la terra, l’aria, le acque, il cibo e in definitiva l’umanità intera.
“Jeremy Irons è un artista che ha saputo dare profondità non solo ai suoi personaggi, ma anche al nostro tempo – ha affermato Giulia Giuffrè, presente al Festival nel doppio ruolo di consigliere d’amministrazione e responsabile della sostenibilità di Irritec, – La sua voce e la sua presenza sono diventate strumenti attivi di riflessione e cambiamento, soprattutto in relazione ai temi ambientali. Per noi, rappresenta l’unione perfetta tra visione artistica e responsabilità civile”.
Dopo la proiezione, Jeremy Irons ha preso parte a un incontro pubblico presso il Wine Bar Ravesi, realizzato con il sostegno di Irritec. In dialogo con Giulia Giuffrè, ha affrontato il tema della responsabilità ambientale e del ruolo congiunto di imprese, istituzioni e cittadini nella costruzione di un futuro sostenibile.
“Viviamo in luoghi meravigliosi, ma spesso dimentichiamo che i nostri rifiuti non scompaiono – ha dichiarato Irons durante l’incontro – Abbiamo il dovere di cambiare le nostre abitudini, di consumare meno. Possiamo fare la differenza ogni giorno, partendo da casa nostra. Non servono soluzioni complesse, ma scelte consapevoli”.
Giunto alla sua 19ª edizione, il SalinaDocFest si conferma tra gli appuntamenti di riferimento per il cinema documentaristico internazionale, contribuendo in modo decisivo all’affermazione del “documentario narrativo” come genere capace di parlare a un vasto pubblico. La presenza di Jeremy Irons ha acceso i riflettori sul valore fondamentale del cinema documentaristico come strumento artistico in grado di dare voce agli obiettivi di sostenibilità promossi da Irritec, unendo impegno ambientale e potenza espressiva del racconto per immagini.
“Il documentario narrativo riesce a comunicare il tema della sostenibilità ambientale e sociale in modo esemplare – commenta Giulia Giuffrè – Per tenere alta l’attenzione sulle tematiche ambientali, per costruire un futuro più sostenibile, occorre una narrazione condivisa. Il cinema documentario ha questa forza: parla alla coscienza collettiva e può spingerci all’azione. Siamo felici che Jeremy Irons sia venuto qui, in quest’isola simbolica nel cuore del Mediterraneo e in questo festival che racconta la vita, ricordandoci anche quanto sia fragile – e prezioso – il nostro pianeta”.
Se il film denuncia la crisi globale dei rifiuti, l’intervento di Giulia Giuffrè ha portato il tema su un piano concreto, evidenziando le possibilità di azione reale. In particolare, ha sottolineato quanto sia fondamentale ridurre i rifiuti anche in agricoltura, attraverso iniziative mirate. Tra queste, il programma Green Fields® di Irritec – attivo dal 2015 – si distingue per il suo impegno nella riduzione dell’impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti per l’irrigazione. Il progetto prevede un servizio dedicato alla raccolta delle ali gocciolanti a fine utilizzo, promuovendone il riciclo e incentivando il riuso della materia prima da parte degli agricoltori.
Irritec: innovazione, sostenibilità e cultura
Fondata in Sicilia oltre 50 anni fa, Irritec è oggi tra i principali attori globali nel settore dell’irrigazione di precisione. Attiva in oltre 100 Paesi, l’azienda promuove ogni giorno un’agricoltura sostenibile attraverso sistemi tecnologici che riducono il consumo d’acqua e valorizzano le risorse naturali, contribuendo a garantire sicurezza alimentare e adattamento climatico.
Il legame tra Irritec e Salina affonda le radici nella storia personale della famiglia Giuffrè, che da generazioni trascorre le estati sull’isola, maturando una conoscenza profonda del suo territorio e delle sue sfide.
II SalinaDocFest rappresenta per Irritec non solo un’occasione culturale, ma un naturale alleato. Il cinema documentario, capace di unire racconto e analisi, emozione e informazione, rispecchia pienamente la visione con cui l’azienda affronta i temi ambientali: non come emergenze isolate, ma come sfide collettive da affrontare con conoscenza, partecipazione e visione. Da qui nasce un sostegno convinto e duraturo, fondato sul valore del racconto come strumento di cittadinanza attiva e cambiamento.



