LEGGE DI BILANCIO, PER IL SETTORE ARRIVA FONDO EMERGENZE E PRESTITI CAMBIARI

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La Legge di Bilancio 2024 (Legge 30 dicembre 2023, n. 213) contiene alcune misure per
sostenere il settore agricolo come l’istituzione di un fondo per la gestione delle emergenze e
l’introduzione di prestiti cambiari a favore delle imprese ortofrutticole.

Inoltre la Finanziaria riapre ancora una volta le porte alla rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni detenute al di fuori dell’attività di impresa.

A ricordarlo è anche Agrisole che precisa che tuttavia non mancano aspetti di delusione per gli agricoltori come ad esempio il mancato rinnovo della proroga dell’esenzione IRPEF per i redditi dominicali e agrari concessa, negli ultimi sette anni, ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola. L’esenzione, introdotta inizialmente dalla Legge 232/2016 (Legge di Bilancio 2017), è
stata prorogata di anno in anno fino al 2023, ultimo periodo in cui non concorrono alla formazione della base imponibile ai fini IRPEF i redditi dominicali e agrari relativi a terreni dichiarati dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola. Dal 2024 torneranno quindi ad applicarsi le regole ordinarie e i coltivatori diretti e gli IAP dovranno dichiarare i redditi dominicali e agrari in base alle risultanze catastali e assoggettarli a rivalutazione (pari all’80% per il reddito dominicale ed al 70% per il reddito agrario).

Fondo per la gestione delle emergenze da 100 milioni annui fino al 2026

Tra le principali novità della legge di bilancio 2024 l’istituzione di un fondo per la gestione delle emergenze generate da eventi non prevedibili, finalizzato ad intervenire in situazioni di crisi di mercato nel settore agricolo sostenendo gli investimenti delle imprese che operano nell’ambito agricolo, agroalimentare, zootecnico e in quello della pesca e dell’acquacoltura. Al suddetto Fondo è conferita una dotazione finanziaria che ammonta a 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026.
La definizione delle condizioni di crisi, i beneficiari, i criteri e le modalità di erogazione delle risorse saranno definiti con decreto del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle foreste da adottarsi di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze e previa intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni.

Prestiti cambiari in favore delle imprese del settore ortofrutticolo

Al fine di assicurare continuità aziendale delle PMI agricole che operano nel settore ortofrutticolo, l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (Ismea) è autorizzato ad erogare prestiti cambiari in favore delle stesse, per un importo massimo pari al 50 per cento dell’ammontare dei ricavi registrati nel 2022 dall’impresa richiedente e, comunque, non superiore a 30mila euro, con inizio del rimborso dopo 24 mesi dalla data di erogazione e durata fino a 5 anni.

Con riferimento alla definizione di “settore ortofrutticolo”, la norma rinvia alla definizione prevista dal regolamento (UE) n. 1308/2013, allegato I, parte IX e X.I prestiti sono concessi, a tasso agevolato nel rispetto delle disposizioni stabilite dal regolamento (UE) n. 1408/2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti “de minimis” nel settore agricolo ai sensi di quanto disposto dal Regolamento n. 2019/316/UE.

Rivalutazione dei terreni

La Legge di Bilancio del 2024, sottolinea ancora Agrisole, ha prorogato la possibilità di rideterminare il costo o valore di acquisto delle partecipazioni e dei terreni (detenuti al di fuori dell’attività di impresa) posseduti alla data del 1° gennaio 2024, mediante il versamento di un’imposta sostitutiva nella misura del 16 per cento. Tale disposizione, inizialmente introdotta dalla legge finanziaria per il 2002, è stata sistematicamente prorogata nel tempo.

Possono beneficiare della rivalutazione esclusivamente le persone fisiche, le società semplici e gli altri soggetti a queste equiparate, nonché gli enti non commerciali laddove terreni e partecipazioni siano detenute al di fuori dell’attività di impresa. La rivalutazione è utilizzabile anche dagli imprenditori agricoli in quanto non esercenti un’attività di impresa. Possono costituire oggetto di rivalutazione i terreni sia agricoli, ma anche edificabili e le partecipazioni.
Per poter considerare il valore “rideterminato”, il contribuente è tenuto al versamento di un’imposta sostitutiva parametrata al valore risultante da una perizia giurata di stima redatta da un professionista abilitato.
La perizia giurata, da cui deve risultare il valore rivalutato, deve essere predisposta entro il 30 giugno 2024.
A seguito della rivalutazione, il soggetto interessato può utilizzare il valore rivalutato in luogo del costo storico sterilizzando in tutto o in parte l’eventuale plusvalenza derivante dalla cessione.

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