MANOVRA, 2 MILIARDI PER IL SETTORE: I DETTAGLI DELLE MISURE

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Con la legge di bilancio 2023 (Legge n.197 del 29 dicembre 2022) sono stati destinati oltre 2
miliardi di euro per le misure riguardanti il settore agricolo e agroalimentare italiano. È senza

dubbio una boccata d’ossigeno per un settore strategico per la nostra economia e
particolarmente penalizzato dagli aumenti dei costi delle materie prime.

È stata confermata anche per il 2023 l’esenzione Irpef per i redditi dominicali e agrari, mentre per far fronte al caro energia e all’aumento del costo del gasolio sono stati prorogati i crediti d’imposta anche per il primo trimestre 2023.
Nell’ottica di rafforzare il sistema agricolo e agroalimentare nazionale sono stati varati il “Fondo
per l’innovazione in agricoltura” e del “Fondo per la sovranità alimentare”.

Agrisole ha analizzato le misure più significative.


Esenzione Irpef per i redditi dominicali e agrari

La legge di bilancio 2023 (Legge n.197 del 29 dicembre 2022) ha confermato l’esenzione Irpef per i redditi dominicali e agrari. Si stabilisce infatti che, con riferimento all’anno d’imposta 2023, non concorrano alla formazione della base imponibile ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, i redditi dominicali e agrari relativi a terreni dichiarati dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola.Tale disposizione si applicherà anche ai familiari coadiuvanti del coltivatore diretto che, ai sensi dell’articolo 1, comma 705 della Legge 145/2018 sono fiscalmente equiparati ai titolari dell’impresa agricola cui partecipano attivamente.
L’agevolazione è fruibile anche dai soci delle società semplici iscritti nella gestione previdenziale
agricola. Al contrario, non ne possono beneficiare i soci di società agricole costituite con denominazione Snc, Sas e Srl trasparenti che hanno optato per la tassazione catastale.

Credito d’imposta per i carburanti nel settore agricolo e della pesca

La legge di bilancio 2023 ha confermato anche per il primo trimestre 2023, la possibilità per le imprese agricole, della pesca che effettuano attività agromeccanica (di cui al codice ATECO 01.61) di usufruire di un credito d’imposta pari al 20% della spesa per l’acquisto di carburante impiegato nella trazione dei mezzi strumentali.
Il bonus è fruibile anche per l’acquisto del gasolio e della benzina utilizzati per il riscaldamento
delle serre e dei fabbricati produttivi adibiti all’allevamento degli animali.

Tale credito d’imposta è utilizzabile in compensazione entro il 31 dicembre 2023. Il suddetto credito è cedibile, solo per intero, dalle imprese beneficiarie ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari, senza facoltà di successiva cessione, fatta salva la possibilità di due ulteriori cessioni solo se effettuate in favore di banche e intermediari finanziari iscritti all’albo previsto dall’articolo 106 del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia e di società appartenenti a un gruppo bancario iscritto all’albo di cui all’articolo 64 del citato testo unico ovvero di imprese di assicurazione autorizzate ad operare in Italia ai sensi del codice delle assicurazioni private.


Crediti d’imposta per l’acquisto di energia elettrica e di gas naturale per imprese agricole
.

Sul fronte energetico vengono prorogati e potenziati i crediti d’imposta per l’acquisto di energia elettrica e di gas naturale anche per le imprese agricole.Alle imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza pari o superiore a 4,5 kW, (diverse dalle imprese energivore), a parziale compensazione dei maggiori oneri sostenuti per l’acquisto dell’ energia, è riconosciuto un credito d’imposta, in misura pari al 35% della spesa per l’energia elettrica acquistata nel primo trimestre dell’anno 2023, comprovata mediante le relative fatture d’acquisto, qualora il prezzo della stessa, calcolato sulla base della media riferita al quarto trimestre dell’anno 2022, abbia subito un incremento del costo per kWh superiore al 30 per cento del corrispondente
prezzo medio riferito al medesimo trimestre dell’anno 2019.

Per le imprese diverse da quelle “gasivore” è riconosciuto, a parziale compensazione dei maggiori oneri effettivamente sostenuti per l’acquisto del gas naturale, un credito d’imposta, pari al 45% della spesa sostenuta per l’acquisto del, consumato nel primo trimestre solare dell’anno 2023, per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici, qualora il prezzo di riferimento del gas naturale, calcolato come media, riferita al quarto trimestre dell’anno 2022, dei prezzi di riferimento del mercato infragiornaliero (MI-GAS) pubblicati dal Gestore dei mercati energetici, abbia subito un incremento superiore al 30% del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo trimestre dell’anno 2019.
Altra boccata d’ossigeno per il comparto agricolo e non solo è anche la riduzione dell’IVA sul gas
metano per usi civili e industriali (5%) per il primo trimestre 2023.

Fondo per l’innovazione in agricoltura

Nell’ottica di favorire lo sviluppo di progetti di innovazione finalizzati all’incremento della produttività nei settori dell’agricoltura, della pesca attraverso la diffusione delle migliori tecnologie disponibili per la gestione digitale dell’impresa, per l’utilizzo di macchine e infrastrutture 4.0, per il risparmio dell’acqua e la riduzione dell’impiego di sostanze chimiche, nonché per l’utilizzo di sottoprodotti, viene istituito il “Fondo per l’innovazione in agricoltura”, con una dotazione di 75 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025.

Fondo per la sovranità alimentare

Per quanto riguarda invece l’obiettivo di rafforzare il sistema agricolo e agroalimentare nazionale, anche attraverso interventi finalizzati alla tutela e alla valorizzazione del cibo italiano di qualità, alla riduzione dei costi di produzione per le imprese agricole, al sostegno delle filiere agricole, alla gestione delle crisi di mercato, garantendo la sicurezza delle scorte e degli approvvigionamenti alimentari, è stato istituito, il “Fondo per la sovranità alimentare”, con una dotazione di 25 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023, 2024, 2025 e 2026.

Agevolazioni per l’acquisto dei terreni agricoli per gli under 40

Esteso l’ambito applicativo delle agevolazioni per la piccola proprietà contadina per gli acquisti di terreni agricoli da parte di soggetti con età inferiore ai 40 anni che, nell’atto di trasferimento, dichiarano di volersi iscrivere, entro i successivi 24 mesi, nell’apposita gestione Inps per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali. In questo caso le imposte di registro e ipotecaria sono dovute nella misura fissa, mentre l’imposta catastale è applicata con l’aliquota dell’1%.

Agevolazioni per l’acquisto di terreni montani

Imposte di registro e ipotecaria in misura fissa ed esenzione dalle imposte catastale e di bollo per i trasferimenti di proprietà, nei territori montani, di fondi rustici a favore di coltivatori diretti e Iap iscritti nella relativa gestione previdenziale e assistenziale nonché a favore di chi, pur non essendovi iscritto, nell’atto di acquisto assume l’impegno a coltivare o condurre direttamente il fondo per almeno cinque anni.

Mezzi agricoli “4.0”

Spostato dal 30 giugno al 30 settembre 2023 il termine per portare a termine gli investimenti in beni strumentali come ad esempio i macchinari agricoli 4.0 funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese agricole e prenotati entro il 31 dicembre 2022 (cioè, per i quali, a quella data, l’ordine risulta accettato dal venditore ed è stato pagato un acconto per almeno il 20% del costo di acquisizione. Nel caso in cui le predette condizioni siano espletate entro il 31 dicembre 2022 sarà possibile usufruire di un credito d’imposta con le percentuali fissate per il 2022 (40% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro, 20% per la quota superiore a 2,5 milioni e fino a 10 milioni, 10% per la quota eccedente i 10 milioni e fino al limite massimo di 20 milioni). Dal 2023 le percentuali si dimezzeranno.

Esonero contributivo per agricoltori under 40 che si iscriveranno nella previdenza nel 2023

Per favorire il ricambio generazionale in agricoltura è previsto, per il 2023, l’esonero contributivo, per un periodo massimo di ventiquattro mesi, in favore dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali, con età inferiore a quarant’anni che si insedieranno per la prima volta.

(fonte: Agrisole)

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