MELE (E NON SOLO) IN SERIA DIFFICOLTÀ, A CUNEO CHIESTO UN TAVOLO DI CRISI

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“È urgente convocare, a livello regionale, un Tavolo di crisi della filiera frutticola, a fronte dei segnali preoccupanti che stanno emergendo dal mercato, in particolare per quanto concerne l’attuale campagna di raccolta e di commercializzazione delle mele”.
È quanto afferma Coldiretti in una lettera rivolta all’Assessore regionale all’Agricoltura, Marco Protopapa.
La frutticoltura in Provincia di Cuneo impegna una superficie di 12.000 ettari, coltivati principalmente a mele, pesche, kiwi, pere e susine, e coinvolge oltre 4.500 aziende. La produzione di mele, in particolare, coinvolge oltre 2.000 aziende su una superficie dedicata pari a 5.954 ettari, in crescita del 21% negli ultimi 5 anni.
“È fondamentale avviare un confronto con tutti gli attori della filiera per arrivare a definire una strategia e una progettualità che diano un sostegno concreto al comparto” spiega il Presidente di Coldiretti Cuneo Enrico Nada (nella foto), che lamenta: “Con i rincari alle stelle dell’energia e delle materie prime, i nostri produttori devono vendere 3, 4 o 5 chili di frutta per potersi pagare un caffè. Inaccettabile!”.
“I frutticoltori non possono lavorare sotto i costi di produzione per cui, alla luce di quanto sta accadendo, siamo pronti ad applicare il Decreto di contrasto alle pratiche commerciali sleali” evidenzia il Direttore di Coldiretti Cuneo, Fabiano Porcu.

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