PAC, COPAGRI CRITICA: “MA NON TUTTO È PERDUTO, SERVE LA REAZIONE DEL PAESE”

Condividi

“L’agricoltura italiana, al pari di quella europea, ha vissuto una delle estati più movimentate degli ultimi anni; come se non bastassero le tensioni geopolitiche che agitano da mesi i confini dell’UE, infatti, il Primario ha dovuto subire il durissimo doppio colpo dei dazi USA e della riduzione del 20% dei fondi comunitari destinati all’agricoltura, questioni che si sommano alle note e ataviche problematiche con le quali sono costretti a confrontarsi i produttori agricoli e che contribuiranno a creare uno scenario che nel prossimo autunno sarà economicamente pesantissimo, con ingenti aumenti di costi per le aziende e i consumatori”.

Lo ha ricordato il presidente della Copagri Tommaso Battista (nella foto) intervenendo ai lavori del convegno “Quale futuro per la Politica Agricola Comune?”, svoltosi al Palazzo della Cooperazione a Roma alla presenza del ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida.

“Se è vero che sulla PAC non tutto è ancora perduto e molto dipenderà dal lavoro del Parlamento Europeo, che già in passato ha dimostrato di saper fare la propria parte e di dare ascolto alle legittime istanze del settore agricolo, il quadro non è certamente positivo e non lascia ben sperare”, ha osservato il presidente, ad avviso del quale “la riduzione dei fondi destinati all’agricoltura, soprattutto se unita al taglio del bilancio comunitario e all’accorpamento della PAC in un fondo unico in cui far confluire risorse destinate ad altri obiettivi, mette seriamente a rischio la sicurezza alimentare dell’Unione Europea, nonché la tenuta e la competitività delle migliaia di imprese agricole dell’UE”.

“Non si può accettare un’impostazione che non offre le adeguate garanzie per il sostegno al reddito, il ricambio generazionale, il rafforzamento degli strumenti di gestione del rischio e la promozione della sostenibilità, da intendersi in chiave economica, ambientale e sociale, che come ripetiamo da tempo sono le priorità maggiormente avvertite dai produttori agricoli”, ha rimarcato Battista.

“La risposta, come abbiamo già evidenziato in una corposa serie di incontri a Bruxelles, può arrivare solo da una reazione compatta del Sistema-Paese, che deve fare fronte comune e lavorare gomito a gomito per una PAC adatta alle sfide future dell’agricoltura, dalla sostenibilità alla competitività, senza perdere la necessaria autonomia e risorse adeguate alla centralità del settore; stessa azione congiunta va messa in campo per continuare a lavorare sul versante diplomatico per attenuare il più possibile l’impatto dei dazi USA, garantendo che venga salvaguardata la reciprocità”, ha concluso il presidente della Copagri.

Sfoglia ora l'Annuario 2024 di Protagonisti dell'ortofrutta italiana

Sfoglia ora l'ultimo numero della rivista!

Join us for

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER QUOTIDIANA PER ESSERE AGGIORNATO OGNI GIORNO SULLE NOTIZIE DI SETTORE