Il clima sta condizionando il mercato delle patate, che si appresta a vivere un periodo di incertezza.
“Lo scenario dell’attuale campagna pataticola, partito con prospettive positive in termini di superfici, si sta caratterizzando per un generalizzato andamento meteorologico non particolarmente positivo”, affermano dall’ufficio marketing del Gruppo Pizzoli. “In particolare, l’elevata piovosità riscontrata soprattutto nell’autunno del 2024 e nella primavera 2025, ha condizionato le operazioni di preparazione dei terreni e la qualità delle semine. Le conseguenze effettive sul mercato di tali eventi saranno valutabili con maggiore precisione al termine della raccolta nei diversi areali produttivi nazionali”, affermano dall’azienda bolognese, tra le principali realtà del settore.
Pressione al ribasso sui prezzi
“Dal punto di vista delle quotazioni, diversamente da quanto osservato lo scorso anno, le abbondanti scorte disponibili nel Nord Europa — in particolare in Francia — stanno esercitando una pressione al ribasso sui prezzi di mercato. Per quanto riguarda le vendite in GDO nella stagione 24-25, il mercato delle patate fresche a peso imposto ha fatto registrare un aumento dei volumi di vendita, con un incremento del +3% rispetto all’anno precedente (Fonte: Circana Tot. ITA + Discount, AT Apr25).

Dando uno sguardo alle specifiche referenze, sono giudicati ottimi i riscontri ottenuto da Iodì, la patata fonte di iodio, protagonista di una stagione particolarmente favorevole. La linea premium comprende anche le referenze Rossana, Aurea, Bianca e Viola. “Proseguono inoltre i segnali positivi dal segmento dedicato ai localismi, dove l’azienda propone diverse eccellenze territoriali come la DOP di Bologna, le IGP della Sila e del Fucino, e la Patata della Val Pusteria. Chiude il quadro il recente lancio della referenza Selezione per Ristoranti, pensata per soddisfare le esigenze del consumo domestico al pari della ristorazione gourmet”.
“Sul fronte delle varietà di seme, le richieste per diverse cultivar tra cui Soprano e Chérie, due eccellenze in portafoglio Pizzoli, sono aumentate significativamente, confermando la fiducia del mercato nella qualità e nella ricerca varietale dell’azienda”.

Prosegue intanto a pieno ritmo l’attività nel mega stabilimento iper tecnologico e automatizzato a San Pietro in Casale, nel Bolognese, da 40 mila metri quadri coperti, dove da un anno sono iniziate ad essere operative anche le nuove linee del fresco, oltre che del trasformato.
Emanuele Zanini
Sul prossimo numero del Corriere Ortofrutticolo focus dedicato alle patate



