RILEVAMENTO DIGITALE A DISTANZA PER MALATTIE DELLE PIANTE, LE PROSPETTIVE

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L’agricoltura si trova ad affrontare sfide in costante crescita che rendono necessaria la ricerca di approcci innovativi. Nei giorni scorsi, presso il NOI Techpark di Bolzano, esperte ed esperti del rinomato Istituto Julius Kühn, della Società Fraunhofer, di RLP AgroScience, del Servizio fitosanitario dell’Alto Adige, del Centro di Consulenza per la fruttiviticoltura dell’Alto Adige, della Fondazione Edmund Mach, del Centro di Sperimentazione Laimburg, di Eurac Research e del NOI Techpark hanno affrontato le opportunità e le prospettive dell’acquisizione di immagini e dati digitali in frutti-viticoltura. L’evento nasceva con diversi obiettivi: da un lato fornire informazioni sulle attuali malattie causate da fitoplasmi – le cosiddette fitoplasmosi – in frutti- e viticoltura e sulle misure per la loro individuazione durante la fase iniziale, dall’altro promuovere lo scambio tra prassi agricola, divulgazione e ricerca. Particolare attenzione è stata dedicata alla tecnologia dell’analisi spettrale.

“Le tecnologie digitali, come l’analisi spettrale, potrebbero consentire di individuare precocemente le malattie nelle colture agricole e di adottare tempestivamente le misure appropriate. Il loro utilizzo offrirebbe quindi agli agricoltori un importante aiuto decisionale per ottenere un raccolto sicuro e soddisfacente. L’evento di oggi rappresenta un importante punto di incontro per cercare insieme soluzioni innovative e promuovere un’agricoltura più precisa e sostenibile”, afferma Walter Guerra, direttore dell’Istituto di Frutti- e Viticoltura del Centro di Sperimentazione Laimburg.

Analisi spettrale: individuazione precoce delle fitoplasmosi in campo  

Le fitoplasmosi sono malattie provocate da alcuni batteri privi di pareti cellulari, i cosiddetti fitoplasmi. Un esempio ben noto nella coltivazione del melo in Alto Adige è la malattia conosciuta come “scopazzi del melo”. Questa malattia è associata a fitoplasmi diffusi da due insetti, Cacopsylla picta Cacopsylla melanoneura. I sintomi degli “scopazzi del melo” comprendono la caratteristica comparsa degli “scopazzi”, ovvero l’affastellamento dei germogli a forma di “scopa”, una precoce colorazione rossa delle foglie e la formazione di frutti piccoli e di scarsa qualità. Un albero malato rappresenta un elevato rischio di infezione per altri alberi. Attualmente, le misure di controllo si concentrano sul contenimento della diffusione della malattia, controllando gli insetti vettori e rimuovendo gli alberi infetti. Presso il Centro di Sperimentazione Laimburg, i ricercatori si affidano ora alla tecnica dell’analisi spettrale per individuare la malattia anche prima che compaiano sintomi visibili sull’albero. L’analisi spettrale registra le modalità con cui la luce interagisce con le foglie per trarre conclusioni sullo stato di salute della pianta.

I risultati della ricerca sono promettenti e mostrano che è possibile distinguere gli alberi sani da quelli malati già prima della comparsa dei sintomi con l’aiuto dell’analisi spettrale. “L’obiettivo della nostra ricerca è quello di utilizzare l’analisi spettrale per rilevare l’infezione prima che si sviluppino i sintomi. Ciò consentirebbe agli agricoltori di rimuovere gli alberi infetti in una fase iniziale della malattia, fermandone la diffusione. Questa tecnica presenta molti vantaggi per la prassi, in quanto l’individuazione precoce degli alberi malati sul campo è un metodo rapido ed economico”, spiega Katrin Janik, Responsabile del Settore di Biologia Molecolare e Microbiologia del Centro di Sperimentazione Laimburg.

L’analisi spettrale può essere utilizzata anche in viticoltura, ad esempio per individuare la flavescenza dorata, una malattia dell’ingiallimento associata a fitoplasmi, attualmente in aumento in Alto Adige.

Insieme per contrastare la diffusione delle fitoplasmosi

Il gruppo di ricerca guidato da Hannes Schuler nel Centro di Competenza per la Salute delle Piante della Libera Università di Bolzano da anni lavora sulle fitoplasmosi in frutticoltura e viticoltura, con particolare attenzione alla trasmissione dei fitoplasmi da parte degli insetti. “Poiché l’individuazione precoce delle piante infestate è essenziale per contenere la diffusione di queste malattie, è necessario scoprire nuovi modi per rilevarle tempestivamente”, afferma Schuler, che insegna Entomologia agraria e forestale alla Facoltà di Scienze agrarie, ambientali e alimentari. “Il Centro di Competenza per la Salute delle Piante, in collaborazione con il Centro di Sperimentazione Laimburg, ha organizzato la conferenza per presentare tali nuovi metodi per il rilevamento rapido delle fitoplasmosi e discuterne con le persone esperte in materia.”

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