SETTORE IN LUTTO, SCOMPARSO GIANNI BONORA, FONDÒ CPR SYSTEM

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Lutto nel settore. È scomparso all’età di 72 anni Gianni Bonora (nella foto). Era da tempo gravemente malato. Imprenditore e manager di grandi qualità, aveva fondato, guidandola per molti anni, Cpr System, l’innovativa azienda emiliano romagnola produttrice di cassette di plastica di imballaggio con sede a Gallo di Poggiorenatico sulla Ferrara-Bologna a ridosso del Reno.

Nonostante la malattia Bonora ha sempre continuato nella sua attività anche di carattere sociale nella vicina Malalbergo.

Numerosi i messaggi di cordoglio, a partire da quelli della stessa azienda che aveva fondato. Sul profilo facebook di CPR, si legge: “Ciao Gianni. Hai messo tutta la tua energia, caparbietà e determinazione in un progetto visionario e rivoluzionario come CPR. Grazie”. A seguire un video di due anni fa dove lo stesso Bonora spiegava come era nata l’idea del sistema di cassette di plastica riutilizzabili.

Renzo Piraccini, presidente di Macfrut lo ricorda come “un grande amico, un fantastico collega con cui ho condiviso una bellissima esperienza professionale, una grande persona”.

 

Così lo ricorda invece Duccio Caccioni:

“Ricordare Gianni Bonora è facile. Un galantuomo, come si diceva una volta. Poi si potrebbe aggiungere un cooperatore, un solidarista, un entusiasta. Uno a cui le cose piaceva farle : un buon coltivatore di idee insomma. E a tal proposito – siccome fra le tante cose di Gianni c’era anche l’idea della Sagra della Ortica nel suo paese, Malalbergo – mi è venuto in mente un brano proprio a riguardo dell’ortica, un brano che compare nei “Miserabili” di Victor Hugo e che ha un epilogo che credo sarebbe piaciuto – e che vorremmo dedicare – a Gianni :
“Un giorno vide gente del paese molto occupata a strappare delle ortiche; si fermò a guardare il mucchio delle piante sradicate, già secche, e disse: “Sono morte. Eppure sarebbero così utili, se sapeste servirvene. Quando l’ortica è giovane, la sua foglia è un eccellente legume;quando invecchia ha filamenti e fibre come la canapa e il lino. La tela d’ortica val bene la tela di canapa. Tritata, l’ortica è buona per il pollame, maciullata, per i bovini.
Il suo seme misto ai foraggi rende lucido il pelo degli animali; la radice mista al sale produce un bel colore giallo. Oltre tutto è un eccellente fieno che si può falciare due volte all’anno.
E che cosa abbisogna all’ortica?
Poca terra, nessuna cura, nessuna coltivazione. Solamente, il seme cade a mano a mano che l’ortica matura, ed è difficile raccoglierlo. Ecco tutto. Con poca fatica l’ortica potrebbe essere molto utile; la si trascura e diventa nociva. Allora, la uccidono.
 Quanti uomini assomigliano all’ortica.” Aggiunse, dopo una breve pausa:
”Amici miei, ricordatevi, non ci sono né cattive erbe, né cattivi uomini. Non ci sono che cattivi coltivatori.”.
Ciao Gianni, buon coltivatore.

 

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