SIPO, PARTITA LA RACCOLTA DEL CARDO ROMAGNOLO

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Sipo ha dato il via alla raccolta delle produzioni sui propri terreni agricoli in provincia di Rimini del cardo gigante.
Il cardo è una pianta erbacea perenne in natura, annuale in coltura che giunge a maturazione in inverno. È di forma simile al sedano, ma appartenente alla famiglia dei carciofi, è piuttosto duro e di sapore amaro e viene per questo sottoposto a imbiancamento e pertanto le piante vengono coltivate in assenza di luce. Il gelo è fondamentale, infatti, dopo una gelata, la consistenza del cardo diventa migliore e più tenera.
Quando si acquistano i cardi vanno scelte piante dal colore chiaro, chiuse e pesanti, prive di macchie, con costole croccanti e larghe. Sia la pulizia che la cottura del cardo richiedono molto tempo. È un operazione molto lunga e laboriosa, si devono eliminare le coste esterne più dure e filamentose. Le foglie più grandi vanno scartate, mentre si possono consumare le foglie tenere che si sviluppano sulla parte centrale del cespo.
Il cardo è consigliato nelle diete ipocaloriche, possiede proprietà diuretiche e lassative (grazie all’alto contenuto di fibre) con effetto protettivo sul fegato grazie alla presenza di una sostanza detta che favorisce lo smaltimento di tossine ed ha azione antiossidante. E’ un ortaggio ricco di fibra vegetale, sali minerali, vitamine del gruppo B e vitamina C.
La cucina italiana è ricca di ricette che prevedono l’utilizzo di cardi, dai primi, ai secondi, ai contorni, e praticamente ogni regione ha un suo piatto tipico che prevede l’utilizzo di questo coriaceo vegetale. In Romagna si cucinano in umido, facendoli soffriggere con del lardo, mentre in Toscana si mangiano gratinati o alla parmigiana, ma sono anche ottimi in abbinamento con il pesce.

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