TURATTI ACQUISISCE IL 100% DI TECNOCEAM

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Turatti, società partecipata dai fondi Taste of Italy di Dea Capital Alternative Funds e Ec I di Entangled Capital, ha finalizzato l’acquisizione del 100% di Tecnoceam, specializzato nella progettazione di macchine e linee per la preparazione di frutta e verdura fresca.

I soci Tecnoceam reinvestiranno in Turatti a fianco dei fondi Taste of Italy e EC I.

Con questa operazione, si legge in una nota, nasce così un player globale delle tecnologie per la lavorazione di verdura IV gamma, con 35 milioni di fatturato consolidato e un portafoglio clienti che comprende i principali operatori del settore in Europa, Nord America, Giappone e Australia. Tecnoceam – che vanta circa 10 milioni di euro di ricavi, per il 50% realizzati all’estero – da un lato potrà quindi contare su un rafforzamento del portafoglio di tecnologie per la V gamma e la lavorazione del pesto e dall’altro riceverà accesso al mercato nordamericano in cui Turatti vanta una presenza consolidata da oltre 10 anni.

L’aggregazione con Tecnoceam rappresenta poi un importante passo nella strategia di crescita di Turatti – di cui il ceo è Enrico Gribaudo (nella foto) -, la quale ha anche avviato la costruzione di un nuovo stabilimento produttivo a Cavarzere (Ve) che, unitamente allo stabilimento Tecnoceam di Collecchio (Pr), porterà a un raddoppio della capacità produttiva del gruppo.

Enrico Gribaudo, ceo di Turatti, ha commentato: “questa operazione è strategicamente fondamentale per entrambe le società per mantenere la leadership tecnologica e continuare ad offrire soluzioni innovative e sostenibili ai propri clienti”.

Luca Spaggiari, presidente e amministratore delegato di Tecnoceam, ha affermato: “riteniamo che il nostro partner sia perfetto per valorizzare al meglio il know-how della società grazie all’elevata esperienza della squadra manageriale e una solida compagine azionaria”.

La società

Turatti è una società specializzata nella progettazione e realizzazione di macchine e impianti per la lavorazione di frutta e verdura, che fornisce soluzioni su misura per l’industria alimentare del fresco. A febbraio la famiglia Turatti è uscita ufficialmente dal capitale della società da loro fondata oltre 150 anni fa: il fondo EC I, infatti, gestito da Entangled Capital, ha finalizzato l’acquisizione di una quota del 30% della società. A dicembre 2019, però, la famiglia aveva ceduto la maggioranza delle sue quote al fondo Taste of Italy gestito da Dea Capital Alternative Funds.

Gli advisor

Giovannelli e Associati e Spada Partners hanno agito rispettivamente come consulente legale e fiscale di Turatti, mentre Anteos Capital Advisors ha agito come debt advisor nella strutturazione del debito fornito da Banco Azzoaglio.

La famiglia Spaggiari è stata assistita dallo studio Chierici Pizzi e Lanzavecchia per gli aspetti finanziari e fiscali dallo Studio Legale Mora per gli aspetti legali dell’operazione.

(fonte: dealflower.it)

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