ZENZERO, MCGARLET: “BOOM DELLA DOMANDA, IMPORT ANCHE VIA AEREO DAL BRASILE”

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Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un aumento importante nel consumo di ginger. I numeri parlano di un +73% nel 2018, numeri con cui lo zenzero è ufficialmente considerato un superfood. Lo si evince dai dati diffusi da Coldiretti elaborati sulla base dei dati Nielsen.

É con questa consapevolezza e questo sguardo che McGarlet, da quasi un secolo leader nell’importazione ed oggi realtà molto ben inserita nel mercato mondiale dell’esotico, lavora da anni nel reperimento di questa preziosa radice per garantire l’adeguato rifornimento per mercati e GDO.
Se storicamente il territorio di origine di riferimento è sempre stato la Cina, questo mercato oggi presenta alcune difficoltà legate ad aspetti logistici che hanno spinto le aziende europee a guardare anche verso altri mercati: oggi infatti tra i principali Paesi produttori troviamo anche Brasile, Perù, Thailandia e Costa Rica.
É proprio verso questi ultimi che McGarlet si è indirizzata.

Estate 2023: richiesta elevata per minore disponibilità

I dati relativi al consumo europeo di ginger ci dicono che l’utilizzo di questa radice, nonostante una leggera tendenza a diminuire durante la stagione estiva, negli ultimi anni ha sempre mantenuto un volume interessante. Tale richiesta costante è dovuta anche alla diversificazione del consumo del prodotto stesso.

La produzione di quest’anno in Brasile è in diminuzione: si parla di un -30%.
“La mancanza di prodotto è dovuta principalmente ai bassi ritorni dello scorso anno che hanno portato i produttori a piantare meno prodotto non aspettandosi una domanda in aumento. Come azienda abbiamo deciso di avviare una strategia di approvvigionamento che coinvolge il Perù, la Thailandia, il Costa Rica, il Brasile”, spiegano dall’azienda bergamasca.

Il ginger peruviano e brasiliano

Il Perù ha diverse zone di produzione che spaziano da nord a sud del Paese. Queste permettono di avere una produzione continua tutto l’anno, nonostante la riduzione importante di volumi quando il prodotto arriva dalla Sierra, per questioni logistiche.
Tra circa 2/3 settimane saranno di nuovo in produzione le aree principali del territorio nazionale permettendo così l’esportazione di volumi più consistenti.
Il ginger peruviano si distingue per le sue radici più piccole ed articolate (calibro medio 150+): il profumo e il sapore sono decisamente più intensi rispetto alle altre origini.

Il Brasile in questo momento è invece uno dei produttori più favoriti. É proprio in questo contesto che il mercato brasiliano sta vivendo una speculazione importante: in campagna i prezzi continuano ad alzarsi per il deciso aumento della domanda per accaparrarsi le prime spedizioni via container.

La strategia di approvvigionamento di McGarlet

Come detto, la domanda ormai presente tutto l’anno deve fare quindi i conti con la minore produzione. Per questo motivo la strategia di un’azienda come McGarlet non può coinvolgere un solo Paese produttore.
Fino all’anno scorso si era soliti acquistare principalmente dalla Cina, ma la situazione attuale relativa ai costi di trasporto ha portato l’impresa lombarda a ricercare provenienze diverse.
“Da inizio anno abbiamo importato ginger via container da Perù, Thailandia, Costa Rica e da quasi un mese facciamo anche il ginger via aerea dal Brasile, i cui produttori si trovano in difficoltà nel soddisfare una domanda molto più alta delle aspettative”, spiegano da McGarlet. “La scelta di far arrivare, una volta a settimana, un prodotto via aerea è la soluzione che ci è sembrata più adeguata in risposta alla situazione globale. Tale azione segue di poco la fine della distribuzione del ginger Perù, nazione, insieme a Costa Rica e Thailandia in cui McGarlet ha deciso di concentrare le proprie importazioni in questi ultimi mesi 2023”.
Il ginger inviato via aerea è comunemente chiamato young ginger poiché, non essendo ancora secco e non avendo ancora lo strato di pelle formato, si caratterizza per avere una radice più chiara. Al contrario il ginger inviato in contenitori via mare deve prima essere seccato permettendo di allungare di molto la shelf-life del prodotto.
McGarlet ha deciso di optare anche per il ginger via aerea sia per dare continuità ai clienti, ma soprattutto per supportare i fornitori ritirando tutto il prodotto dal principio alla fine della stagione. “Sappiamo bene che la domanda è sempre alta sia nella GDO che presso i mercati. D’altra parte oggi viene utilizzato per cocktails/horeca, nelle centrifughe, particolarmente adatte in questo periodo estivo, e usato non solo in cucina, ma anche come ingrediente per trattamenti “benessere”. Una cosa è certa, il ginger è molto richiesto e come azienda di importazione stiamo facendo il nostro meglio per garantirne buoni quantitativi ai nostri clienti.”

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