MELE, CIV A INTERPOMA CON LA GAMMA COMPLETA

CIV – Consorzio Italiano Vivaisti di San Giuseppe di Comacchio si prepara per il prossimo appuntamento di Interpoma Bolzano (15-17 novembre) portando l’intera gamma delle sue nuove varietà di melo (stand C 21 – 18). Si tratta di nuove varietà maggiormente rispondenti ai nuovi “gusti” dei consumatori e più rispettose dell’ambiente, poiché resistenti e/o tolleranti ad alcuni patogeni, come per esempio: le mele Sweet Resistants® (i.e.: Smeraldapbr, Fujionpbr, ecc.); Civg198pbr/Modi®; alcune nuove selezioni di melo nella loro fase di sviluppo iniziale e/o pre-commerciale. In particolare, la varietà Smeraldapbr – con due epoche di raccolta a distanza di circa un mese che permettono la raccolta di una mela verde oppure gialla con ottime caratteristiche organolettiche e di conservazione (anche quando raccolta gialla un mese dopo) – adatta sia ad una coltivazione tradizionale sia ad una produzione biologica grazie alle sue caratteristiche varietali che uniscono un’eccellente resistenza naturale alla ticchiolatura ad ottime qualità organolettiche in linea con le moderne richieste del mercato globale.

La varietà di mela Smeralda

“Per la manifestazione fieristica altoatesina specializzata sul mondo melicolo saranno quindi presenti tante altre tipologie di varietà di melo (dal periodo precoce al tardivo, di tutte le gamme di colori: “bicolori, rosse, verdi e/o gialle”, di svariate forme, resistenti almeno alla ticchiolatura, di lunga conservazione e di ottime qualità organolettiche)” ricorda il presidente Pier Filippo Tagliani, evidenziando così la trentennale attività di miglioramento genetico del CIV che ha generato un ampissimo germoplasma di nuove varietà.

“Ad Interpoma 2018 il nostro obiettivo – spiega il variety manager CIV, Marco Bertolazzi – è incontrare la clientela e gli operatori nazionali ed internazionali con cui avviare e/o migliorare collaborazioni per sviluppare la genetica del nostro Consorzio”. “L’intera gamma delle nostre produzioni – conclude Bertolazzi – sono frutto di un programma Ricerca & Sviluppo costruito su alcune rigide linee-guida: naturale rusticità e vigoria delle piante; buona adattabilità alla produzione Integrata nonché biologica, oltre ovviamente a quella convenzionale con produttività elevata; produzione a basso impatto ambientale grazie alla tolleranza alle malattie ed alle ridotte esigenze idriche e nutrizionali; frutti di ottima qualità dal sapore distintivo, con ottime caratteristiche di consistenza e conservazione. Stiamo cercando di comunicare questi aspetti anche agli attori più a valle della filiera (grandi aziende di commercializzazione e marketing e retailers) al fine di aumentare la visibilità delle nostre varietà, della nostra azienda e creare nuove filiere integrate, stringendo, possibilmente, accordi anche con queste figure chiave”.

 

Nella foto da sinistra: Dario Lezziero, project manager, il presidente Pier Filippo Tagliani e il variety manager Marco Bertolazzi