VERDE INTESA, AL VIA LA RACCOLTA DEL POMODORO DA INDUSTRIA: BENE QUALITÀ E RESA. INCOGNITA SUL CLIMA

E’ iniziata la campagna 2021 di raccolta del pomodoro da industria, che si protrarrà sino a settembre. Le premesse (salvo imprevedibili eventi climatici avversi) sembrano favorevoli a un buon andamento di annata.

Anche quest’anno, dunque, la raccolta del pomodoro da industria potrebbe far registrare agli associati dell’OP Verde Intesa risultati positivi, sia in termini quantitativi, che qualitativi.

Con più di 15 anni di incessante ricerca ed innovazione, l’OP mantovana continua a sviluppare la produzione dei pomodori da industria. Sui campi, solo le migliori varietà per la produzione di polpa, passate e tutte le tipologie da lavorazione industriale. I pomodori da industria vengono poi conferiti a primarie aziende conserviere italiane, come la parmense Mutti.

Giuseppe Alferano

Giuseppe Alferano (presidente di Verde Intesa): buona annata se non si registreranno stravolgimenti climatici

“L’imprevedibilità climatica del 2021 non ha comportato per il momento difficoltà significative” – lo ha sottolineato Giuseppe Alferano, presidente di Verde Intesa. Con la sua azienda produce pomodori da industria su una settantina di ettari. I tecnici di Verde Intesa, d’altra parte, hanno evidenziato che i trapianti, effettuati tra aprile e giugno, quest’anno hanno subito un rallentamento ai primi di aprile a causa di una brinata che ha costretto a un reimpianto delle piantine. Un secondo rallentamento si è poi verificato nel mese di maggio a seguito di temperature serali più basse rispetto alla media. Giugno e luglio, grazie al rientro nella media delle temperature, hanno visto un’accelerazione della fase di crescita, con le piante che hanno evidenziato già alla fine di luglio un’ottima resa.

A partire dai primi giorni del mese di agosto i produttori di pomodoro da industria di Verde Intesa saranno impegnati in una non-stop fino a settembre. Utilizzando potenti sistemi di irrigazione per mantenere soddisfacenti le condizioni climatiche dei campi, si impedirà che possibili picchi di temperatura possano portare ad aborti florali o problemi alle bacche”.

“È pertanto prevedibile che la campagna 2021 del pomodoro da industria possa far registrare a fine settembre un andamento positivo” – rileva Giuseppe Alferano – “è ipotizzabile un aumento della resa dei campi rispetto ai dati del 2020 per le aziende produttrici, dislocate nelle regioni del nord Italia (Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna)” salvo gravi manifestazioni climatiche avverse”.