Aziende
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TRENTINO, MEZZACORONA ENTRA IN BORSA

Il gruppo Mezzacorona entra in Borsa, grazie a nuovi soci e a un aumento di capitale di 20 milioni di euro. L’impresa trentina produce e commercializza vini ma si è inserita pure nel mercato dell’ortofrutta con la produzione e vendita di mele, grazie anche al marchio Valentina, con cui vengono vendute in Italia e all’estero 25-30 mila tonnellate di sette varietà di mele.

Associazioni
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RINCARO CARBURANTI, COLDIRETTI: “BENZINA, LOGISTICA E TRASPORTI INCIDONO PER UN TERZO SUI COSTI DELL’ORTOFRUTTA”

”Benzina, trasporti e logistica incidono complessivamente per circa un terzo sui costi della frutta e verdura ed assorbono in media un quarto del fatturato delle imprese agroalimentari e di conseguenza l’effetto più evidente del rialzo nelle quotazioni dei carburanti è un aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e delle bevande in vendita nei supermercati”.

Personaggi
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AFFINITA (RAM): “CON LE AUTOSTRADE DEL MARE SI INTEGRANO LE AREE DEL MEDITERRANEO”

L’utilizzo sempre più diffuso delle Autostrade del Mare può contribuire all’integrazione nell’area del Mediterraneo, non soltanto verso i Paesi della sponda Sud ma anche verso la Turchia, considerato il peso della sua economia e l’intensità degli interscambi con l’Europa. Lo ha detto Tommaso Affinita (nella foto), a.d. di RAM, la società pubblica che opera per lo sviluppo delle AdM.

Personaggi
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TISO (CONFEURO): “OGNI ANNO SPARISCONO 800 MILIONI DI EURO DI FONDI UE”

"Tra i fattori che contribuiscono ad aggravare la situazione già grave del settore agroalimentare – dichiara il presidente nazionale Confeuro, Rocco Tiso – vi è sicuramente la mala gestione dei fondi Ue per l’agricoltura. Nella sola Calabria, sono 200 i milioni di euro provenienti dalle risorse comunitarie che vengono sottratti alla ripresa del comparto agroalimentare".

Estero
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SPAGNA, RINCARI DA CAPOGIRO DAL CAMPO ALLA TAVOLA: IL PREZZO DELLA LATTUGA ROMANA SALE DEL 990%

Un aumento di prezzo dalla terra alla tavola per un chilo di lattuga romana che raggiunge il 990%. E’ quanto sostengono in Spagna l’Upa, unione dei piccoli agricoltori di Castilla e Leòn e l’Uce, unione dei consumatori e degli utenti spagnoli. Secondo le due associazioni infatti il prezzo all’origine del prodotto è di dieci centesimi al chilo, mentre alla vendita al dettaglio arriva a 99 centesimi al chilo.