FRUTTA SECCA, NUOVE OPPORTUNITÀ IN UN MERCATO CHE CAMBIA

In occasione di Tuttofood SG Marketing ha organizzato e coordinato la prima edizione dell’International Nut Forum, convegno-evento di respiro internazionale in cui il settore della frutta secca e disidratata si è confrontato sulle direttrici di futuro sviluppo del suo mercato. Coerentemente con la formula dell’SG Marketing Lab, è stata presentata un’analisi multi-prospettica trade e consumer che ha evidenziato interessanti insight sullo scenario evolutivo di medio periodo della categoria in Italia e sulle possibili chiavi di qualificazione dell’offerta a scaffale.

In particolare sono emersi i seguenti elementi. Aumenterà, in un orizzonte a tre anni, sia la penetrazione che la quota di consumo dei prodotti di frutta disidratata, dei mix e delle barrette di frutta secca e disidratata a fronte di un arretramento dell’incidenza delle referenze di frutta secca, soprattutto nel segmento “con guscio”. Il saldo complessivo determinerà una crescita delle vendite retail per la categoria, trainata dall’aumento della frequenza media di consumo. La dinamica di mercato sarà spinta da una maggiore attitudine di consumo di frutta secca e disidratata a colazione, negli spuntini extra-domestici, in occasione di attività sportive, ma anche durante i pasti principali.

Rispetto ai formati di vendita, emerge una propensione prospettica nei confronti dell’acquisto di prodotto sfuso e, nel caso della frutta disidratata, all’incremento delle grandi e medio-grandi grammature, seppur ancora ridotte in quota. Un dato coerente con la proiezione evolutiva dei momenti di consumo, che vede nel primo pasto della giornata, a casa, la principale area di crescita attesa. 

Si registrerà un rilevante incremento della propensione all’acquisto di prodotto biologico, dettato da un’espansione della quota di user e dell’acquisto medio annuo. Ne conseguirà un aumento degli atti di spesa nel format degli specializzati bio.

La comunicazione di prodotto rappresenta una formidabile opportunità di qualificazione dell’offerta per l’industria di marca e per i retailer, non ancora adeguatamente sfruttata. Al di là dei benefici salutistici, gli shopper richiedono maggiori informazioni sui temi dell’origine, dei metodi di coltivazione, della storia e delle possibili ricettazioni, così come sui target di consumo più adatti per le diverse referenze disponibili a scaffale.

Le evidenze esposte descrivono una categoria che, nonostante il rallentamento rilevato nell’ultimo anno (+0,1% le vendite a volume nel canale Iper+Super+Libero Servizio Piccolo per il 2018 – fonte Nielsen), mostra ancora innegabili segnali di dinamicità, da cogliere interpretando al meglio i nuovi desiderata del consumatore-cliente. Vincerà chi saprà identificare in maniera più puntuale le possibili aree di ottimizzazione dell’offerta, sviluppando vera innovazione, capace di generare valore incrementale per il comparto. I retailer si stanno attrezzando: il 50% delle 19 catene distributive intervistate da SG Marketing ha in programma di realizzare analisi sul comportamento di acquisto e consumo della clientela ed il 33% ha dichiarato di averle già implementate. Confidiamo che anche l’industria di marca si stia muovendo nella stessa direzione.

Raffaello Bernardi

Senior consultant di SG MARKETING